Dalla cucina di Mamma Daniela il “Baccalà in poco tempo”
Ecco la rivisitazione di una classica ricetta della cucina napoletana che vi farà fare una gran bella figura con i vostri commensali senza impegnarvi troppo tempo sui fornelli. Ricordate che è possibile acquistare il baccalà ammollato o da ammollare… ovviamente se lo comprate da ammollare dovete tenere presente che occorrono dalle 24 alle 48 ore di ammollo affinché il baccalà perda il sale (la fine del “poco tempo” da cui la ricetta prende il nome!).
Ingredienti:
circa 200 g di baccalà per ogni persona che mettete a tavola
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 confezione di passata di pomodoro (500 g per 2 filetti) o pomodoro fresco
1 ramo di prezzemolo fresco (tagliato a battuto)
2 spicchi d’aglio (tagliati a battuto)
1 vasetto di capperi
1 confezione olive nere snocciolate
Infarinare e far dorare nell’olio il baccalà già ammollato in precedenza; toglierlo dal tegame e nello stesso mettere a cuocere il pomodoro (fresco o in scatola) con un pò di prezzemolo e aglio. Dopo 5/10 minuti riunire il baccalà con la salsa di pomodoro ottenuta aggiungendo capperi e olive con mezzo bicchiere d’acqua. Regolarsi con il sale perchè il baccalà rimane sempre salato anche dopo l’ammollo. Fare asciugare l’acqua ma non troppo e togliere dal fuoco.
Buon appetito!
La pasta “risottata” calamari e prezzemolo
Avete mai pensato di risottare la pasta? Molti cuochi lo fanno perché questa tecnica dà molto sapore ai vostri primi piatti. L’importante è avere dei sughi abbastanza liquidi e non troppo strutturati.
La ricetta è semplicissima e ben si adatta a questo tipo di cottura che, come dice la parola stessa, prevede di cucinarla come un risotto.
Prendete quattro etti di calamari e tagliateli a pezzettini. Fate un soffritto con olio e aglio e buttate i calamari. Spruzzate sopra del vino bianco e aggiungete del prezzemolo (potete farlo durante la preparazione della salsa anche se sarebbe meglio farlo quando avrete aggiunto anche la pasta). Regolate di sale e pepe. A parte prendete 500 grammi di farfalle, oppure anche dei rigatoni o delle penne. Bollite l’acqua, regolata di sale e buttate la pasta che cuocerete appena per un paio di minuti. Il resto della cottura sarà insieme con la salsa precedentemente preparata.
Una raccomandazione: lasciate il sughetto di calamari un po’ “acquoso” in modo da ultimare la cottura delle farfalle nel migliore dei modi. Una volta servito questo piatto vi accorgerete come questa cottura riesca ad amalgamare al massimo gli ingredienti creando un’armonia di sapori davvero sorprendente. Gli amidi della pasta infatti si uniranno ai liquidi dei sughi come del resto avviene nei risotti. Un’ultima cosa: fate sempre attenzione alla cottura evitando che diventi una colla. Anche se risotta, la pasta deve essere al dente. Se no che pasta è?
Dall’India il mango lassi, il drink dell’estate
Si ritorna in India. Questa volta per presentare il mango lassi, un drink gustosissimo e rinfrescante.
I lassi sono molto popolari in India e vengono preparati con yogurt e con diversi sapori che possono essere sia dolci che salati. In alcuni, per esempio, ci sono addirittura i semi di cumino. Tuttavia la versione dolce è la migliore e la più vicina ai nostri gusti. Prepararla è semplicissimo, basta avere 500 grammi di mango maturo, 250 millilitri di latte freddo (mi raccomando usate quello intero che è più saporito) e 250 millilitri di yogurt bianco. Mettete gli ingredienti in un frullatore e il drink è fatto. Zuccherarlo non è necessario perché il mango è già dolce e quindi renderebbe stucchevole il vostro lassi. Meglio conservarlo in frigorifero per almeno un’oretta prima di berlo. Vedrete che bontà!
Dessert estivi: la crema con le pesche
Non sempre le torte sono i migliori dessert. Lo scoprirete quando assaggerete questa ricetta semplice che lascerà a bocca aperta i vostri ospiti. La crema con le pesche è particolarmente adatta in estate ed è un dessert fresco che ben accompagna un pranzo o una buona cena.
In una teglia, o una zuppiera, preparate una base di savoiardi imbevuti nel latte e nel rhum senza renderli troppo molli. Poi prendete un litro di latte e aggiungete una noce di burro e una scorzetta di limone. Montate quattro rossi d’uovo con cinque/sei cucchiai di zucchero fino a quando il composto non diventa spumoso e mischiate il tutto con quattro/cinque cucchiai di maizena. Quando avete amalgamato bene tutto versare il latte a filo, fate bollire per addensare la crema. A parte bollite sei pesche per tre minuti circa. Sbucciatele, apritele a metà per rimuovere il nocciolo e riempitele con degli amaretti sbriciolati nella parte vuota lasciata dal nocciolo. Quando la crema è pronta, versatela sopra i savoiardi. Una volta intiepidita, appoggiate le pesche e mettete in frigorifero per almeno tre ore.
Il dolce della preparazione ben si accompagna al dolce del vino che accompagnerete a questo dessert. L’unico problema è dato dal rhum. Fate attenzione a non immergere eccessivamente i savoiardi nel liquore perché altrimenti quest’ultimo risulterebbe troppo invadente anche nei confronti di un vino molto aromatico. Il vino dovrà essere abbastanza alcolico e forte, fruttato in modo da sposarsi pienamente con i sapori forti e delicati di questo dolce. Cercate un passito di pantelleria o magari anche un Marsala.


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