WELFAREWEB: La Toscana avvia la “Carta sociale dell’anziano”





anzianiinternetSi tratta di una piattaforma web dove le persone che hanno pèiù di 65 anni saranno “schedate” sia che siano autosufficienti che non autosufficienti.

Un fascicolo elettronico inserito nella tessera sanitaria che conterrà tutte le informazioni necessarie per organizzare un vero e proprio progetto sulla persona.

Questa iniziativa tende a economizzare e ottimizzare l’assistenza agli anziani sfruttando le nuove tecnologie.

Il progetto si chiama “Step” ed è stato presentato da Stefania Saccardi assessore al welfare e vicepresidente della Regione Toscana.

Sarà adottato in via sperimentale e coinvolgerà solo 60 anziani di alcune zone della regione come Valdera e Valdarno inferiore per estendersi poi in tutto il territorio della regione

Il progetto ha un costo di circa 2,5 milioni di euro e finanziato in parte con fondi europei.

L’obiettivo principale è quello di raccogliere informazioni dalle banche dati esistenti e di mettere in rete tutte le informazioni e creare un sistema informatico comune sul versante sociale e sociosanitario, affinché si possa avere una visione chiara dei bisogni e delle risorse disponibili sul territorio. Altro obiettivo è la permanenza al domicilio degli anziani, potenziandone le autonomie personali grazie a un’assistenza domiciliare “leggera”.

Potranno usufruire della piattaforma tutti i soggetti coinvolti (territorio, volontariato ecc.), ovviamente nelWelfareweb pieno rispetto della normativa sulla privacy. Il compito dell’aggiornamento sarà di tutti i soggetti coinvolti che permetterà una visione globale e continua delle iniziative prese territorialmente.

Questa iniziativa si allargherà anche ad altre categorie fragili, come disabili e immigrati.

Dal momento che la piattaforma sarà operativa, verrà anche avviata la formazione sul funzionamento e su come pianificare interventi personalizzati sulla base del sistema integrato esistente.

Un ulteriore iniziativa che risponde a una armonizzazione delle risorse e a una diffusione delle informazioni più capillare possibile pedr gli addetti ai lavori con la speranza che davvero i progetti siano sempre più centrati sulla persona e non sulle organizzazioni

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