Vicchio – Campano perseguitava l’ex moglie. Arrestato in Piazza Giotto nel corso di una discussione

carabinieri-arresto-manetteGiovedì pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Vicchio hanno sorpreso e tratto in arresto in 34enne, campano residente nel Mugello, per atti persecutori posti in essere nei confronti della ex compagna. Dopo cinque anni di convivenza, a fasi alterne a causa di presunti maltrattamenti, nel 2013 il rapporto di convivenza si era interrotto. La donna era tornata a vivere con i figli dai suoi genitori così come il compagno.  Dopo alterne vicissitudini anche giudiziarie che avevano tenuto l’uomo distante dalla sua ex compagna, tra i due c’era stato un parziale riavvicinamento, tuttavia, nel mese di febbraio la donna trova il coraggio di interrompere definitivamente il rapporto e di prendere le distanze, visto che questo stava di nuovo degenerando in minacce e molestie. Da qual momento inizia un vero calvario per la donna, fatto di pedinamenti, minacce, osservazioni sotto casa, molestie a mezzo del telefono alternate a momenti di apparente distensione e tentativi di riavvicinamento. Le minacce nel tempo si erano anche concretizzate, soprattutto nei confronti dei familiari della donna, il cui padre si era trovato anche le gomme della macchina bucate davanti a casa, dove l’ex compagno era stato notato mettersi anche a fare le poste.

L’ansia della donna cresceva, ed il pomeriggio di giovedì, questa si trova nuovamente seguita dal suo ex negli spostamenti. Presa dal panico, in stato di forte agitazione, chiede soccorso ai Carabinieri, che intervengono immediatamente.

La pattuglia della Stazione di Vicchio giunge in pochi minuti nella piazza principale del paese, dove l’uomo si era avvicinato a lei ed i due avevano iniziato una accesa discussione.

I militari vogliono vederci chiaro e scavano nel passato ricostruendo i fatti pregressi e le vicissitudini, facendo emergere ulteriori episodi di violenza e vessazioni subite dalla donna, uno dei quali perpetrato proprio il giorno 8 marzo, per la festa della donna.

L’uomo, peraltro, in caserma e alla presenza dei militari, nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria, non si è riguardato dal rinnovare pubblicamente le minacce di morte nei confronti della donna e dei suoi familiari. L’uomo è stato arrestato per il reato di atti persecutori e tradotto al carcere di Sollicciano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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