VAGLIA: Operazione della Guardia di Finanza ad una festa di capodanno con numerose denunce





Una notte agitata quella di un country resort nel Comune di Vaglia, quella di Capodanno. E non solo per qualche petardo in piu tirato o per un bicchiere di troppo. Vediamo di ricostruire quello che è accaduto in base ad un Comunicato Stampa della Guardia di Finanza di Firenze:

La lotta all’evasione fiscale non si interrompe nemmeno la notte di Capodanno, con serrati controlli anche sui festeggiamenti previsti in occasione dell’arrivo del nuovo anno. Gli organizzatori di una festa da ballo, che si stava svolgendo presso una struttura a 4 stelle di Vaglia (FI), sono rimasti infatti molto colpiti quando, alle 3 di notte del primo dell’anno, hanno ricevuto il controllo di una pattuglia della Guardia di Finanza. I militari della Tenenza di Borgo San Lorenzo, giunti presso la struttura ricettiva (albergo, ristorante e centro congressi) hanno costatato che era in pieno svolgimento una festa da ballo denominata “Party di capodanno 2012”. Numerosissimi i ragazzi presenti, distribuiti su n. 3 piste da ballo ricavate dentro le sale del centro congressi della struttura. Sei i disk jokey che si alternavano alle consolle, due gli addetti al servizio guardaroba, quattro gli addetti alle somministrazioni di bevande presso i due banconi bar esistenti. Dopo aver rilevato che gli ingressi avvenivano in assenza di biglietti SIAE e non vi erano misuratori fiscali per la certificazione delle numerose somministrazioni rese, i finanzieri procedevano ad individuare il direttore della struttura e l’organizzatore della serata. Quest’ultimo esibiva un’autorizzazione SIAE, rilasciata dal competente ufficio di Borgo San Lorenzo, dalla quale si rilevava che formalmente il party era una festa privata per massimo 500 ingressi, riservati a invitati non paganti. Le somministrazioni delle bevande erano incluse nell’invito. La direzione della struttura esibiva, altresì, un contratto di comodato con cui si attestava di aver ceduto gratuitamente agli organizzatori della festa i locali del centro congressi, al solo fine di acquisire notorietà tramite l’evento. Le successive indagini, proseguite il giorno dopo con un più approfondito controllo fiscale, nonché con l’audizione di persone che a vario titolo hanno partecipato alla festa, hanno consentito ai finanzieri di ricostruire una situazione ben diversa rispetto a quella dichiarata dagli organizzatori. I documenti da questi esibiti sono stati smentiti dalle dichiarazioni acquisite dai clienti, da quanto indicato nei numerosi volantini reperiti nonché da un elevata affluenza di persone, stimata, sin da subito, in oltre 1.000 ragazzi. Inoltre, durante i controlli, è stato rinvenuto anche un contratto sottoscritto dagli organizzatori e dal direttore della struttura, con il quale i primi si impegnavano a pagare l’affitto della sala.

 Nello specifico, gli accertamenti dei finanzieri hanno potuto appurare:

 •-      il costo dell’ingresso alla festa era di euro 35 (comprensivo di 1° drink);

•-      il costo del servizio guardaroba era di euro 5;

•-      il costo del servizio navetta era di euro 5,00 ( Firenze-Festa  A/R e Mugello – Festa A/R);

•-      il costo del drink successivo al 1° variava da euro 5 (bottiglia acqua) a 60 euro (bottiglia di spumante);

•-      il certificato SIAE, rilasciato il 28.12.11, riportava false dichiarazioni sulla natura privata dell’evento (art.483 C.P.);

•-      non vi era alcuna autorizzazione di P.S. per l’esecuzione di pubblico spettacolo (art.681 C.P.);

•-      era assentela D.I.A. – Dichiarazione Inizio Attività – per somministrazioni di bevande (L.R.T.28/2005);

•-      erano presenti nel locale numerose persone in evidente stato di ubriachezza (art.690 C.P.);

In base ai talloncini utilizzati per ciascun capo depositato presso il guardaroba ed a seguito delle dichiarazioni del direttore del centro congressi, le presenze paganti sono state calcolate in un numero non inferiore a 1.081 (alcuni clienti hanno dichiarato che su un unica stampella/talloncino venivano depositati più capi d’abbigliamento). Si ritiene che l’evento abbia generato, solo per gli ingressi e il guardaroba, un incasso non inferiore a € 45.000, su cui è stata versata una imposta Siae di soli 689 € (trattandosi di festa privata).  La misura degli elevati interessi economici legati a questo evento e della collaudata organizzazione è data oltre che dall’affitto dei locali anche dai 1.250 euro spesi per disporre del servizio navetta. L’evento danzante ha mostrato anche problematiche legate alla pubblica sicurezza in quanto gli organizzatori non sono stati in grado di fronteggiare un evento di rilevante portata che ha presentato aspetti legati alla tutela dell’incolumità pubblica. Nel corso della serata si sono verificati anche episodi di gravi danneggiamenti alla struttura nonché il rovesciamento (a causa di attriti tra i gestori e i presenti) delle delimitazioni del settore guardaroba, cosa che ha permesso a chiunque di avere libero accesso e di appropriarsi di cappotti e giacconi. Ad oggi le denunce per furto/danneggiamento presentate presso reparti territoriali dei Carabinieri in relazione a tali eventi sono oltre 10. Tre le persone denunciate all’A.G.. 12 componenti dello staff impiegati in nero.





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