UDC VALDISIEVE: Mobilitazione per le energie rinnovabili

Parte dall’Unione dei comuni Valdarno Vadisieve la mobilitazione sulle energie rinnovabili dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto definito “Ammazza Rinnovabili”. Con l’approvazione da parte del consiglio dell’Unione dei Comuni di un ordine del giorno contro il decreto parte infatti la protesta contro un provvedimento che mette in ginocchio un settore che, anche nel territorio Valdarno Valdisieve, si sta fortemente sviluppando.
“Tale decreto – si legge nell’odg  presentato dal capogruppo di centrosinistra Andrea Barducci – avrà ripercussioni negative sul settore delle Energie Rinnovabili sia a livello di programmazione che sugli investimenti già in essere, andando a colpire, in maniera particolare, lo sviluppo del settore Fotovoltaico nel nostro Paese. L’incentivazione delle energie rinnovabili e della green-economy in Italia ha prodotto effetti positivi sia in termini di autosufficienza energetica, che di impatto ambientale, che di sviluppo dell’occupazione. Il settore ad oggi vede 120.000 occupati e pesa l’1% del PIL Nazionale”.
Nel documento, quindi, si esprime la più netta contrarietà al testo licenziato dal Decreto Legislativo, “Ammazza Rinnovabili”, e si propone al consiglio di unirsi all’accorato invito di Cittadini, Imprese, Sindacati, Istituti Bancari e Associazioni di Categoria, affinché il testo licenziato dal Consiglio dei Ministri sia presto rivisto, come chiesto dal Parlamento.
Nel Documento si esprime inoltre la più netta contrarietà circa la realizzazione di Centrali Nucleari in Italia e si invita il Governo Italiano a elaborare una strategia energetica seria che porti alla necessaria indipendenza energetica del nostro Paese, rimettendo al centro il ruolo determinante delle Energie Rinnovabili.
“Con questo Decreto si vanno ad annullare gli incentivi per lo sviluppo delle Energie Rinnovabili – sostiene Andrea Barducci, Capogruppo di Maggioranza in Unione dei Comuni – . Con questa scelta “retroattiva” il Governo cambia ancora una volta le carte in tavola, per i cittadini e per le imprese, andando a frugare nelle loro tasche. Si tratta, di fatto, dell’ennesima stangata che si dà all’economia, all’occupazione e all’ambiente. Il provvedimento colpirà per primi quei cittadini e quelle imprese che  – conclude Barducci – hanno investito o stanno per investire in questo settore”.
“Nell’Unione dei Comuni Valdarno-Valdisieve- sostiene il Presidente dell’Unione Comuni Aleandro Murras- la promozione delle Energie Rinnovabili è da sempre una priorità. Questo territorio ci ha creduto da subito,  dimostrando i grandi benefici economici e ambientali che ci sono dietro questa scelta”.
A sostenere la posizione dell’Unione Comuni Valdarno Valdisieve anche il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani. “UNCEM Toscana appoggia e supporta appieno l’iniziativa  – ha dichiarato Giurlani – convinti del fatto che tale decreto, se non modificato, potrebbe provocare gravi ripercussioni sia sulla strategia complessiva degli enti che sul fronte occupazionale con gravi conseguenze agli interventi programmati soprattutto dei cittadini e imprese. Ritengo urgente la mobilitazione ed è per questo che chiedo a tutti gli Enti montani della Toscana di dare un segnale forte approvando tale ordine del giorno. La scelta del Governo mette a rischio circa 1000 aziende, 15.000 posti di lavoro, diretti, e oltre 100.000 indiretti e un volume di affari che nel 2010 è pari a circa 8 miliardi di euro. Tutto ciò è inaccettabile”.

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