TOSCANA: UNCEM e ANCI denunciano futuri grossi problemi per Comuni e cittadini a causa della manovra

Sempre più a rischio servizi sociali, sanitari, scolastici, il trasporto pubblico è questo quello che emerge dal “Forum Manovra” svoltosi questa mattina al quale hanno partecipato Enrico Borghi presidente di UNCEM Nazionale Vicepresidente di ANCI e Oreste Giurlani Presidente di UNCEM Toscana.

Questa manovra finanziaria è indispensabile, gli enti locali, i piccoli comuni montani sono pronti a fare la propria parte ma esprimono dubbi e perplessità su come gestire i servizi al loro interno

“Nel 2012-2013 andranno a regime ben altre cinque manovre oltre a questa – spiega il presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani-  che porteranno a livello nazionale 200 miliardi di tagli, che avranno delle ripercussioni negative incredibili. Ad essere gravemente penalizzati, prima di tutto, saranno i cittadini ed i livelli dei servizi essenziali alla persona, il cui mantenimento andrà a ricadere sulle spalle dei comuni e degli enti locali”.

“Penso che sia nella consapevolezza acquisita di tutti – ha aggiunto il Presidente UNCEM Nazionale e Vice Presidente Anci Enrico Borghi – che la situazione del nostro paese è drammatica e che la manovra è quindi prettamente necessaria. Noi siamo disposti a fare dei sacrifici, ma notiamo che per quanto riguarda i piccoli comuni e le aree territoriali montane manca una “regia di sistema”. Questo porterà anche i Comuni a dover chiedere ai cittadini sacrifici importanti, ma devono esserci le condizioni necessarie per permettere ai Comuni di lavorare. Nel corso di questi anni, è esplosa la spesa corrente dello Stato, mentre i Comuni hanno diminuito i loro costi. Nel momento in cui si dice che dobbiamo “stringere la cinghia”, bisogna  che questa operazione sia fatta proporzionalmente per tutti e che vengano anche fornite le necessarie condizioni operative per farlo”.

In questo quadro ancora una volta ad avere le conseguenze più pesanti saranno i piccoli comuni montani o comunque marginali, anche in considerazione della riduzione a zero del fondo perla Montagna e non esiste più il fondo sociale.

“In Toscana – ha detto il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani -stiamo procedendo bene con la trasformazione delle Comunità Montane in Unioni di Comuni. La nostra preoccupazione è che nel nostro territorio regionale, che è per circa il 60% montano, le ripercussioni più gravi cadranno sulle aree periferiche e montane. Il rischio è che i Sindaci non sappiano più come muoversi per garantire i servizi sul territorio. Siamo molto preoccupati perché il rischio è che per il 2012 non ci siano più fondi perla Montagna: quindi noi abbiamo un grossissimo problema di risorse, per garantire i servizi, la difesa e la sicurezza del territorio e l’offerta di occupazione lavorativa in montagna. In Toscana siamo già adesso in forti difficoltà sul piano dei servizi (trasporto pubblico locale, servizi postali, farmacie, assistenza domiciliare, scuole, ecc.), per riuscire a garantire ai cittadini il diritto fondamentale di un buon tenore di vita. Per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, vorrei ricordare che in Toscana, col nuovo strumento ELISA, i Comuni saranno in prima linea nella lotta alle grandi illegalità”.

I dati diffusi questa mattina parlano chiaro 20 milioni di euro di tagli per la montagna e gli enti locali, si parla di un taglio del trasporto pubblico locale in montagna del 70%, in Toscana sono a rischio 30-35 scuole primarie. Senza dimenticare che i comuni a causa del patto di stabilità hanno in cassa 43 milioni di euro, ma non li possono spendere perché servono per tenere a posto i conti italiani di fronte all’Europa. Eppure sicuramente esistono altri metodi per risparmiare “c’è forte confusione istituzionale, – ha affermato Borghi – che è foriera di costi. Sterilizziamo subito l’art.16 e approviamo la carta delle autonomie, diciamo alle regioni che devono smontare tutte quelle “bardature amministrative” che non gli consentono la gestione e che allontanano la democrazia dai cittadini. Quindi chiediamo innanzitutto al governo che in questa manovra ci sia: semplificazione, democrazia e responsabilità politica, e che si punti anche allo sviluppo economico, ad investimenti pubblici sul territorio e alla sicurezza del nostro paese. Colpire i responsabili politici significa punire i rappresentanti degli interessi dei cittadini, se si pensa che figure istituzionali come i Sindaci guadagnano appena mille euro lordi al mese, a differenza dei membri della vera casta politica, che non sono stati scelti direttamente dagli elettori, guadagnano invece cifre esorbitanti”.

L’intero forum può essere rivisto sul sito www.uncemtoscana.it





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