Toscana – Una legge per contenere gli ungulati

Sarà successo a molti di trovare lungo i bordi di una strada oppure, purtroppo impattare con l’auto un capriolo o un cinghiale e ultimamente non importa percorrere strade in aperta campagna.

Sono  più di 400mila gli ungulati che provocano gravi danni all’agricoltura e incidenti gravi.  Per questo la regione Toscana ha annunciato che sono allo studio nuove regole per contenerli

Occorre porre rimedio a questa situazione, con regole specifiche per gestire il sovraffollamento, con una legge obiettivo, della durata di tre anni, che dovrà prevedere parametri misurabili, effettuare monitoraggi, predisporre un piano di interventi. Una legge che, ha spiegato l’assessore Cremaschi che “stabilirà dove concentrare gli interventi di riduzione delle presenze, comprendendo quanto meno i vigneti, gli oliveti e i seminativi dove si registrano i danni”.
“Per questo, nelle more dall’auspicata modifica della legge 157/1992 o di un provvedimento normativo ad hoc a livello nazionale per gli ungulati selvatici, vogliamo intervenire subito per una gestione faunistico-venatoria che tuteli concretamente l’agricoltura e l’equilibrio ambientale del nostro territorio – continua Remaschi –. Considerevoli e non più sopportabili sono i danni alle coltivazioni agricole, in particolare a quelle di pregio tipiche della Toscana, ad esempio la vite. Spesso la perdita di prodotto causa all’azienda agricola anche una perdita di mercato, in quanto non è in grado di far fronte alle richieste, e a quel punto a poco valgono anche gli indennizzi, che si riferiscono alla sola perdita di quel momento e che, in  questo caso, sono anzi da considerare una utilizzazione negativa di risorse, pubbliche o private che siano. A questo si aggiungono le sempre più frequenti collisioni con veicoli, talvolta purtroppo con gravi conseguenze, come si è nuovamente verificato nei giorni scorsi. Una situazione sulla quale occorre insomma intervenire con sollecitudine”.

 

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