TOSCANA: Dall’Associazione il Pellegrino un appello per la tutela di un tratto della Francigena





FRANCIGENA E PALAZZO DEI DIAOVOLIDa Franco Alessandri, dell’Associazione Toscana “Il Pellegrino”, riceviamo e  pubblichiamo.

Ritorniamo sull’argomento della protezione del territorio lungo la via Francigena. La Sezione di Siena di Italia Nostra ha denunziato la costruzione di nuovi fabbricati lungo la Via Francigena. Questa Via costituisce un intervento di sviluppo sostenibile che avrebbe per obbiettivo il mantenimento della situazione attuale con interventi di natura conservativa. La Regione Toscana, unica regione in Italia con un progetto ben definito , ha stanziato importanti risorse per la messa in sicurezza del percorso e per la logistica. Alcuni comuni, specialmente di piccole dimensioni, si stanno impegnando in opere per la via francigena fino ad arrivare a prevedere nei loro strumenti urbanistici, una fascia di rispetto lungo la stessa Via come ha fatto il comune di Monteriggioni , confinante con quello di Siena. Quello che sta accadendo nell’area pertinenziale al Palazzo dei Diavoli ,risalente al XIV secolo, all’entrata di Siena situato sulla Via Francigena ,( vedi mappa allegata), presenta due aspetti criticabili:

–          il Comune di Siena, disinteressato alla Via Francigena ( non esiste in Siena un ospitale per pellegrini se non pochi posti presso le suore della Carità di San Vincenzo con un’accoglienza straordinaria)

–          una Associazione onlus, Società di Esecutori di Pie Disposizioni, che propone la costruzione di nuovi fabbricati, invece di restaurare e mettere a disposizione dei pellegrini alcuni locali di Torre dei Diavoli per un ospitale, funzione che aveva già in passato.

Siamo sorpresi perché il 15 luglio 2011 aI Convegno Internazionale “Le Vie della Cultura. I percorsi storici di pellegrinaggio. Progettazione, gestione, salvaguardia” il prof. Vittorio Carnesecchi (Rettore dell’Associazione ONLUS) fece un bellissimo intervento sulle emergenze culturali del percorso che dovevano essere protette e valorizzate, ed in particolare sul valore del recupero di locali per l’ospitalità come la stessa Società ha fatto a Ponte d’ Arbia e speriamo faccia anche a Torrenieri , intervento questo che ci ha dato grandi speranze per la sensibilità che il professore ha dimostrato sul tema della ospitalità.

Purtroppo le ruspe sono già in azione come si vede nel ritaglio del giornale, ma si possono fermare, costruendo un spazio verde!

Per concludere, senza offrire continue occasioni a polemiche sterili, invitiamo tutti a collaborare per la difesa della Via Francigena, percorso straordinario, occasione di sviluppo economico soprattutto delle piccole località attraversate. Invitiamo quindi ad inviare il vostro sostegno a queste e mail corrsiena@edib.it e per conoscenza a Italia Nostra sezione di Siena lucilla.tozzi@libero.it

Ultreia y Suseia

{lang: ‘it’}
Print Friendly