Toscana – Aumentano le imprese grazie al contributo degli stranieri

Nel quarto trimestre del 2015 si è registrato un forte aumento delle iscrizioni di nuove imprese al Registro Imprese della Toscana: sono state 6.562, +7,9% rispetto allo stesso periodo del 2014 (+482 iscrizioni), mentre le imprese cessate (non d’ufficio) sono state 6.104; risultano inoltre 2.477 le aperture di nuove unità locali (+10,1%), contro 2.439 chiusure.

Il risultato complessivo del trimestre presenta dunque un saldo anagrafico positivo e in miglioramento rispetto a ottobre-dicembre 2014, grazie soprattutto ad un’accelerazione delle nuove iscrizioni, mai così elevate nel quarto trimestre da cinque anni.

Tra ottobre e dicembre, inoltre, il fenomeno delle crisi aziendali registra un’attenuazione:

• sono 345 i fallimenti, in netto calo rispetto all’analogo periodo del 2014 (37 in meno, per una variazione del -9,7%);

• sono 64 le aziende che hanno aperto concordati fallimentari/preventivi o accordi di ristrutturazione dei debiti (quattro in più dell’anno precedente);

• sono 2.330 le aziende toscane entrate in scioglimento e liquidazione (2 unità in meno rispetto a ottobre-dicembre del 2014).

Nei dodici mesi del 2015 sono nate, nella nostra regione, 27.031 nuove imprese e ne sono cessate 23.397 (al netto delle cessate d’ufficio), con un saldo anagrafico di 3.634 aziende in più rispetto al 2014.

 

toscana lavoro

 

Tipologia di imprese

Alla fine del 2015 le imprese femminili raggiungono quota 95mila, il 22,9% del sistema imprenditoriale toscano. Rispetto al 2014 si registra un incremento dell’1,7%, pari ad un saldo netto positivo di quasi 1.600 unità. Ad aumentare sono soprattutto le società di capitali (+5,4%, +900).

Ancora superiore la crescita per le imprese straniere (52.147 unità a fine 2015), che rappresentano il 12,6% del sistema imprenditoriale toscano e che sono aumentate del 4,8% (+2.400 aziende) rispetto al 2014. L’incremento è riconducibile soprattutto alle ditte individuali (+1.760, +4,2%), anche se le società di capitali restano le più dinamiche in termini percentuali (+12,3% per un saldo positivo di 560 unità).

Le imprese giovanili (39.331) – il 9,5% del tessuto imprenditoriale regionale – risultano invece in calo (-1,2%). A diminuire sono le ditte individuali (-500 aziende) e le società di persone (-220), mentre aumentano le società di capitali guidate da under 35 (+4,8%, +266 unità).

Le aziende artigiane, che a fine 2015 in Toscana sono 108.099 (il 26,1% delle imprese registrate), calano infine dell’1,1% (-1.250 unità) a causa di una natalità in continuo rallentamento e una mortalità elevata (8,5%). Da notare, tuttavia, che questa flessione è riconducibile in larga parte al calo registrato nell’edilizia (-650 aziende), settore a forte specializzazione artigiana. Ad un artigianato sempre in affanno fa da contraltare il sistema delle imprese non artigiane, in espansione (+1,6% pari a +4.883 unità), grazie ad una mortalità contenuta che compensa il basso tasso di natalità.

 

Settori

I settori che contribuiscono alla crescita del tessuto imprenditoriale toscano appartengono per la maggior parte alle attività dei servizi, che in regione raccoglie oltre 236mila imprese e mette a segno un saldo positivo di 3.226 aziende nel corso del 2015 (+1,4% rispetto al 2014).

  • per il turismo (alberghi, ristoranti e pubblici esercizi) continua la fase espansiva che, dal 2009 ad oggi, ha determinato un saldo positivo di quasi 6mila imprese in più, arrivando a contare 33.855 unità (+2,9% e +968 imprese rispetto a fine 2014) a fine 2015;
  • in espansione anche il commercio (+0,7%, +723), che raggiunge quota 101.600 aziende, rappresentando un quarto del sistema imprenditoriale regionale;
  • da evidenziare il contributo da parte degli stranieri alla crescita di imprese in entrambi i settori: nel turismo si registrano +260 imprese straniere e +660 italiane, mentre nel commercio i saldi sono pari a +1.100 per le attività condotte da stranieri ed a -180 per quelle in capo ad italiani;
  • contribuiscono inoltre in maniera rilevante al bilancio positivo dei servizi anche le attività dei servizi alle imprese e dei servizi alla persona, che insieme determinano mille aziende in più.

 

Resta poi critico il quadro dell’edilizia (-650 unità nel 2015, -1,0%), le cui difficoltà sono strettamente legate all’artigianato. In Toscana, il 69% delle imprese operanti nella filiera delle costruzioni sono infatti artigiane (per lo più attive nella installazione di impianti e nei lavori edili di completamento): nel 2015, il settore artigiano delle costruzioni ha perso ben 1.200 aziende (-2,7% rispetto al 2014), contro un andamento che – per la parte non artigiana – ha fatto viceversa registrare una variazione positiva pari a +540 imprese.

 

La novità del 2015 è la crescita delle imprese in agricoltura (41mila registrate, pari al 10% del totale regionale). Dopo anni di costante e progressiva espulsione di imprese agricole (circa 3mila imprese in meno fra il 2010 e il 2014), prevalentemente di piccola dimensione, la Toscana chiude l’anno con un bilancio positivo fra entrate e uscite (+605, +1,5%).

Tale incremento, che non trova riscontro a livello nazionale, è trainato dalle iscrizioni di imprese condotte da giovani: sono 842 le nuove iscrizioni in tale ambito nel corso del 2015 (oltre tre volte quelle registrate nel 2014), principalmente concentrate nella seconda parte dell’anno

L’incremento registrato è riconducibile agli effetti esercitati dal Bando «Pacchetto Giovani” della Regione Toscana, varato a metà dello scorso anno con lo scopo di favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo, sostenendo l’avviamento di imprese condotte da giovani agricoltori mediante la concessione di contributi a fondo perduto per iniziare l’attività e per realizzare investimenti.

 

Fonte Unioncamere Toscana

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