Toscana – Al via il testo unico sul turismo – Molte le riforme del settore

Il settore del turismo negli ultimi anni è cambiato radicalmente. Novità come il boom delle prenotazioni on-line, di fenomeni come la sharing economy e Airbnb, hanno mutato profondamente il quadro e hanno bisogno di essere regolamentate. A questo punterà il nuovo Testo unico sul turismo. Ad affermarlo, questa mattina in aula, l’assessore regionale Stefano Ciuoffo, il quale ha tenuto un’informativa relativa al documento preliminare alla proposta di legge. Come ha spiegato l’assessore “il nuovo testo unico sul turismo si annuncia come una completa riscrittura del settore, non una semplice revisione della normativa varata nel 2000 (n.42 – Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo) e modificata nel 2016 (n. 25) per effetto del riordino delle funzioni provinciali”.

In particolare, ha detto Ciuoffo, si interverrà sulla definizione della governance della promozione turistica, prevedendo la possibilità per i Comuni di una gestione associata per tipologia di “prodotto turistico” da realizzarsi sulla base di determinate condizioni; sulle norme in materia di alberghi prevedendo per tali strutture ricettive la possibilità di offrire direttamente al cliente un servizio turistico accessorio diverso dall’alloggio o dal trasporto; sulle tipologie di strutture ricettive alberghiere introducendo la nuova tipologia denominata “condhotel”, già regolamentata a livello statale; sulle strutture ricettive extra-alberghiere per l’ospitalità collettiva (ostelli, rifugi, case per ferie) e per quelle con le caratteristiche della civile abitazione (bed & breakfast). Fondamentale, secondo l’assessore, disciplinare la gestione plurima di unità residenziali come strutture ricettive. Il tema delle locazioni turistiche è delicato e urgente. “La sharing economy – ha aggiunto Ciuoffo – ha messo in movimento un mondo flessibile, destrutturato e che non necessita di investimenti, mettendolo a confronto con il sistema alberghiero, che è strutturato, appesantito da regole e ha bisogno di capitali e investimenti. E’ chiaro che il secondo non può essere competitivo se deve subire la concorrenza di chi opera in assoluta assenza di disciplina e obblighi. Dobbiamo offrire parità di opportunità ma anche parità di regole, anche a tutela del cliente”.

turismo
Sulle linee guida espresse dalla Giunta si è detta favorevole, in linea di massima, Irene Galletti, per la quale è anche importante fissare linee guida per la questione della tassa di soggiorno “che per le grandi città è una fonte importante di introito da utilizzare in investimenti, ma che per i piccoli centri non risulta incisiva”. Prioritario, ha sottolineato la consigliera, “evitare abusi ed evasioni fiscali”.

Per Claudio Borghi “la cosa migliore è ricalcare quanto ha previsto, in materia di turismo, la Regione Veneto, che ha il numero maggiore di visitatori. Dobbiamo adeguarci alla best practice”. “Dobbiamo potenziare l’aspetto tematico – ha aggiunto Borghi – perché il turista generalista appartiene al passato, oggi i turisti sono interessati a settori specifici e la Toscana può offrire il meglio in tutto, arte, storia, cibo, costa e campagna”.

Gianni Anselmi ha ribadito che “il turismo deve essere il trampolino da cui innervare di innovazione la nostra economia, mettendo in campo tutte le novità di cui siamo capaci. Dobbiamo mettere sul mercato una Toscana in piena evoluzione e raccogliere la sfida di alzare l’asticella della competitività territoriale”.

Anche Tommaso Fattori si è detto favorevole alla linee guida presentate, sottolineando come sia necessario “disciplinare le novità sopravvenute soprattutto in materia di accoglienza extra-alberghiera, ma distinguendo le attività di imprese, che gestiscono anche centinaia di appartamenti, da quelle forme di integrazioni al reddito delle famiglie che non devono essere ostacolate”.

Secondo Roberto Salvini è opportuno “in primo luogo valorizzare la nostra capacità di attrazione attraverso una migliore informazione di quello che la Toscana può offrire, nelle grandi città come nel resto del territorio”, così come bisogna puntare sulla qualità e sul disincentivare il turismo mordi e fuggi.

Marco Stella ha sottolineato come “il tema del controllo sia fondamentale”. “La promozione è forse la questione maggiormente complessa – ha aggiunto – ma senza dubbio rappresenta il punto dirimente per questo settore, e va declinata al meglio, così come dobbiamo potenziare le infrastrutture e i contenitori di eventi”.

Francesco Gazzetti ha ricordato l’importanza, nell’ambito del turismo, anche della Francigena, “su cui sono stati fatti importanti investimenti” e sull’opportunità di aprire un dialogo anche con quel mondo dell’accoglienza che è legato al turismo di questo genere.

“E’ giusto che il nostro sistema recettivo possa operare in parità di condizioni” ha detto Paolo Bambagioni, il quale ha chiesto anche di affrontare la questione delle strutture ricettive collettive, che rappresentano “l’unica possibilità di fare turismo per le famiglie numerose e per chi ha poca disponibilità economica”.

Nella replica, l’assessore Ciuoffo ha ribadito che l’obiettivo “è mettere tutti i territori della Toscana nelle condizioni di valorizzare al meglio le loro caratteristiche”.

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