SCUOLE PICCOLI COMUNI: Diminuisce il personale ATA, a rischio le lezioni





Un grido d’allarme: con la diminuzione del personale ATA nell’istituto comprensivo di Dicomano potrebbe essere a rischio il regolare funzionamento delle scuole di Londa, San Godenzo e appunto Dicomano. Nell’istituto comprensivo infatti, negli ultimi tre anni, il personale ATA che si occupa della sorveglianza, custodia e pulizia prima, dopo e durante le lezioni è quasi dimezzato. Il personale ATA è infatti passato il primo anno da 21 a 19, l’anno successivo da 19 a 16 e, quest’anno i custodi attualmente assegnati sono solo 12. Il numero è veramente esiguo se si pensa che i plessi scolastici dell’Istituto Comprensivo, suddivisi nei 3 comuni, sono 9, e diventa difficile garantire il funzionamento delle scuole per mancanza di collaboratori scolastici. Tutto questo è un vero paradosso visto che in alcuni plessi esiste ed è assegnato il personale docente per garantire i rientri pomeridiani, il tempo pieno o prolungato, che rischia però di essere tagliato perché non c’è il personale che apre e chiude la scuola e contribuisce al buon andamento dell’attività complessiva.

I Sindaci dei tre Comuni e la scuola si sono già mobilitati per sollecitare da parte dell’Amministrazione Scolastica una soluzione adeguata e per chiedere di porre rimedio a quello che pare un vero e proprio errore di valutazione nell’assegnazione del suddetto personale (12 su 9 plessi). Un numero così ridotto di personale porterebbe inevitabilmente, se confermato, a ridurre il tempo scuola con gravi ripercussioni sulle famiglie e su tutta la collettività. Per il momento non sono state, però, previste soluzioni a questo serio problema e ciò deve preoccupare tutti. “Queste le conseguenze della cosiddetta ‘Riforma Brunetta- Gelmini’! Riteniamo necessario che si vigili per evitare gravi difficoltà per le famiglie e per la qualità della scuola, affermano i sindaci di Dicomano, Londa e San Godenzo Ida Ciucchi, Aleandro Murras e Alessandro Manni. Se non otterremo risposte per vie consuete, siamo disposti anche a manifestazioni plateali. Sulla scuola e l’avvenire dei nostri ragazzi siamo intransigenti”.





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