SCENARI: Possibile fusione tra Borgo e Vicchio? La propone “Borgo Migliore”





vicchioUn Comune Unico tra Borgo e Vicchio, come quello recentemente nato a San Piero e Scarperia. Un’opportunità sulla quale due territori confinanti e in qualche modo omogenei devono riflettere. E’ la proposta lanciata da Borgo Migliore lunedì sera all’evento organizzato proprio dalla lista per un bilancio di fine anno proprio e dei “suoi” amministratori, gli assessori Claudio Boni e Giacomo Pieri, e il sindaco Paolo Omoboni.

“Crediamo sia arrivato il momento – spiega il presidente Marco Lepri – di aprire una discussione per recuperare come Mugello un valore politico di fondo: l’unità di intenti e agire come Comune unico.Ma allo stesso tempo pensiamo che sia necessario alzare l’asticella e esaminare attentamente quella che a noi sembra un’opportunità da cogliere: percorrere quella strada che dovrà condurci – almeno secondo quello che crediamo e che auspichiamo – alla formazione di un Comune unico del Mugello. Poiché per arrivare a quell’obiettivo, realisticamente, la strada è lunga e difficoltosa, intanto ci chiediamo: perché non unire le forze, tra Comuni confinanti, tra Comuni che hanno già interazioni e affinità? La nostra idea per il futuro prossimo è un’unione amministrativa tra Borgo San Lorenzo e Vicchio. Crediamo che porterebbe vantaggi in termini economici, di razionalizzazione delle risorse, e strategici: i nostri cittadini non potrebbero che averne giovamento, sia a breve periodo, con i contributi che lo Stato “gira” ai neonati comuni unici, e che hanno per esempio permesso a San Piero-Scarperia di non applicare la Tasi per quest’anno, sia nei prossimi anni, con un’ottimizzazione delle risorse: pensiamo solamente a un Cantiere comunale unico e all’efficienza che potrebbe raggiungere grazie all’unione dei mezzi e degli uomini a disposizione “.

Il sindaco Omoboni ha subito raccolto la proposta: “Accolgo con favore questa proposta, in un ragionamento complessivo che dovrebbe comunque coinvolgere, in prospettiva, anche altri comuni”.

borgoPer Borgo Migliore, quindi, si deve accelerare nella direzione del Comune unico del Mugello, prima che venga imposta dall’alto (lo stesso sindaco, durante la serata di lunedì, ha ricordato che Fassino, presidente di Anci, ha fatto recentemente una proposta di legge per accorpare i comuni sotto i 15mila abitanti), cogliendoci quindi impreparati, non condividendola con i cittadini, e perdendo i benefici economici che spettano attualmente per legge per i primi cinque anni della nuova vita del nuovo Comune unito.

E Borgo Migliore lancia il sasso e non nasconde la mano: “Apriamo la riflessione e la discussione a Borgo e a Vicchio – suggerisce Lepri – tra le maggioranze e le opposizioni politiche, ma anche nelle strade e nelle piazze. Vogliamo sapere cosa ne pensano vicchiesi e borghigiani e, a questo punto, viste le parole del sindaco, se ci può essere un eventuale interesse da parte di altri comuni (penso a Dicomano, per esempio, che confina con Vicchio) per allargare la discussione…”

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