Scarperia si prepara al Diotto trasformandosi in un borgo rinascimentale

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Sabato 5 a Domenica 6 Settembre 2015 dall’alba sin dopo il calar del sole lungo le vie del “borgo” si possono incontrare dame e cavalieri, che passeggiano con fare altezzoso, accompagnati dai musici del vicariato, mentre le guardie di palazzo fanno la ronda, controllando che in mezzo al popolo non si nascondano agitatori di folla che potrebbero attentare la nobile figura del Vicario.
Dalle strade laterali giunge il suono del martello del “mastro coltellinaio” che, battendo sull’incudine, forgia la lama che diverrà “ferro tagliente”, un arte che ancora oggi rende famosa Scarperia.
I contadini, giunti all’alba, portano i prodotti delle loro terre che verranno venduti al mercato. Per chi volesse rifocillarsi la “locanda del vicariato” è il posto ideale dove poter gustare piatti tipici del tempo e del luogo.
Per l’occasione in quel giorno e solo in quel giorno gli avventori della giornata possono acquistare e vendere le loro merci con la moneta corrente il “fiorino di Scarperia”, detta moneta coniata a posta per l’evento verrà cambiata, con moneta contante dai “tesorieri” alle due casse.
In lontananza si odono le voci dei “cantori” che animano la giornata con le loro melodie in compagnia di “giullari” e “mangiafuoco” e qualche “meretrice”.
Verso il calar del sole, da Porta Fiorentina giunge in visita colui che nel “Diotto” si avvicenderà nell’amministrazione di questa terra: Messer lo Novo Vicario.
Per l’occasione il Vicario Uscente indice nella grande piazza un festeggiamento speciale, con la presenza di tutte le autorità del vicariato in onore de lo Novo Vicario, illustrandogli pregi e difficoltà della vita di reggente.

Tra accurati spettacoli, esibizioni di sbandieratori e rappresentazioni teatrali dell’epoca, la giornata giunge al culmine ed al termine.
Ormai non resta che attendere il gran giorno “Dì otto” festa a cui tutto gira intorno e per cui tutto è ormai pronto.

In questo giorno è compito degli aitanti giovani dei vari rioni del vicariato rendere omaggio al “Novo Vicario”, sfidandosi con onore e gagliardia sulla grande piazza antistante il palazzo dei Vicari che tutto vede e su tutto vigila.

 

Durante le due giornate il paese si animerà con arti, mestieri e mercato. Gli artisti che renderanno viva la due giorni sono:

 

Compagnia de l’Ordallegri

Giullari Fiorentini

I Falconieri di sua Maestà

Bandierai e Musici di Castel San Barnaba

Compagnia delle Arti Distratte

Menestrelli “Midnight”

La Fattoria ambulante di Frate Tac

Cani Sciolti

 

Compagnie teatrali

Teatro Idea

Gatte da Pelare

Le Golose

Compagnia Teatrale Momo

 

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