SANREMO: Domani il via, tra polemiche, gossip e le scommesse sui favoriti

Perchè Sanremo è Sanremo. Non c’è crisi, gelo, o problematica che tenga. Quando torna la rassegna canora l’Italia si ferma ed anche quest’anno, da domani a sabato, la notizia strapperà in molti casi uno dei primi posti nei vari notiziari.

E se per ora si è messa da parte la polemica sulla moneta che toccherà a Celentano, ospite per due serate, e su Morandi, che presenterà da domani insieme con Rocco Papaleo e la bellissima ventenne ceca Ivana Mrazova, adesso si comincia a palare anche di canzoni ed a stilare la consueta lista dei favoriti per la vittoria finale.

Lo scorso anno era toccato a Emma e i Modà: favoriti alla vigilia sulla lavagna dei bookmaker (a 2,75), si erano visti soffiare il primo posto al Festival di Sanremo da Roberto Vecchioni che, con la sua “Chiamami ancora amore”, era offerto a 11,00. E quest’anno la cantante salentina prova a sfidare di nuovo la “maledizione” del favorito.

Secondo gli “allibratori” Emma resta favorita a quota 3,75, davanti a “La tua bellezza” di Francesco Renga e alla coppia Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, su cui si gioca a 5,00. Ma l’investitura dei bookie alla vigilia della gara non sembra portare fortuna ai cantanti di Sanremo. Nel 2010 Marco Mengoni (quotato a 2,50 con il brano “Credimi ancora”) si e’ fatto rimontare da un altro esordiente lanciato da un talent show, Valerio Scanu. Offerto a 3,50, il concorrente di “Amici” era stato prima eliminato e poi ripescato, fino al trionfo finale con “Per tutte le volte che”. Per il vincitore di X-Factor, invece, rimase la consolazione del terzo posto. L’anno prima era stata la volta di Marco Carta, offerto a 15,00, di smentire tutti i pronostici, battendo la concorrenza dei “veterani” Francesco Renga e Povia, entrambi bancati a 4,00.

L’unico che dal2005, l’anno in cui sono state aperte le prime scommesse sul Festival, è riuscito a sfatare la maledizione del vincitore annunciato è stato proprio Povia: lanciato (fuori gara) proprio dal palco di Sanremo da Paolo Bonolis con la canzone “I bambini fanno oh”, scelta per promuovere un’iniziativa di beneficenza, il cantante ha trionfato nell’edizione 2006 con “Vorrei avere il becco”. Confermato il pronostico dei quotisti che lo piazzavano a 8,00 accanto a Dolcenera, che invece non salì neanche sul podio.

L’anno prima era toccato a Francesco Renga sorprendere i bookmaker: la sua “Angelo” era offerta a 10,00 contro il brano di Gigi D’Alessio, “L’amore che non c’è”, bancato a 2,75. Allo stesso modo, nel 2007, nessuno avrebbe scommesso sulla vittoria di Simone Cristicchi, che presentò la canzone “Ti regalerò una rosa”: alla vigilia il suo successo era quotato a 22,00, a distanza abissale da Antonella Ruggiero, a 4,50. E anche Anna Tatangelo non è stata immune alla maledizione: data per favorita nel 2008 con “Il mio amico” (a 3,00), venne battuta dagli allora semisconosciuti Giò Di Tonno e Lola Ponce: il loro “Colpo di fulmine” si giocava a 8,00.

Un Festival di Sanremo, che, malgrado siamo un popolo di scommettitori, sembra ancora un oggetto misterioso, quasi il destino di tutte le manifestazioni extra sportive presenti nel palinsesto dei Monopoli di Stato. Nella scorsa edizione, informa Agipronews, la raccolta ha fatto segnare un calo del 9,4 per cento, con un volume di giocate di 269mila euro: appena lo 0,01 per cento degli oltre 3,8 miliardi giocati.

E’ lontano il record del 2005, anno d’esordio delle scommesse, che fece registrare il record di puntate, pari a 523mila euro. Da allora il volume delle giocate è sempre stato altalenante, passando dalla flessione del 2006 (328mila euro, -26,9 per cento) al crollo del 2007, quando la raccolta è diminuita del 52 per cento rispetto all’anno precedente, assestandosi a 182mila euro.

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