San Piero – Ingorgo Sonoro: un’edizione che segna il salto di qualità

Un Ingorgo Sonoro ancora più bello, in una notte all’insegna solo del divertimento, come solo nella migliore delle ipotesi e delle aspettative poteva essere. E’ questo quanto racconta la cronaca del 17esimo Ingorgo Sonoro, un’edizione archiviata con un bilancio più che positivo, dove tutto è andato per il meglio, partendo dallo sviluppo di un format ormai consolidato che però, grazie anche ai cambiamenti imposti dalle regole sulla sicurezza richieste dalla cosiddetta “Circolare Gabrielli” sui grandi eventi, ha probabilmente segnato il definitivo salto di qualità. Diecimila le persone che hanno varcato i 6 ingressi alla festa, tutti controllati dal personale addetto alla sicurezza che ha permesso uno svolgimento della festa sereno e nel solo segno del divertimento. La novità dei braccialetti numerati all’ingresso e del pagamento di 2 euro come contributo per l’accesso all’area della festa, ha trovato la grande collaborazione dei partecipanti stessi, accorsi a San Piero da ogni parte d’Italia, senza nessuna lamentela per i controlli all’ingresso ed agevolando così un flusso costante di persone in piena sintonia. Ottima la risposta di pubblico in tutte le 7 diverse postazioni musicali dislocate nel centro di San Piero che hanno suonato dalle 18 alle 3 animando costantemente l’intero paese. Apprezzata anche la nuova area dedicata al mercatino ed allo Street Food nella zona dei Giardini, così come il nuovo ampio parcheggio gratuito in zona Mozzete, andato completamente riempito, dando una risposta importante e significativa anche a chi speculando sull’Ingorgo, chiede 10 euro per far parcheggiare la macchina nei pressi della festa.

“Siamo davvero molto soddisfatti – ha detto Sauro Bani, Presidente della Pro Loco di San Piero a Sieve – è stata senza ombra di dubbio un’edizione storica, che segna di fatto il salto di qualità di Ingorgo Sonoro e per questo devo ringraziare la Commissione per il pubblico spettacolo, il Questore ed il Prefetto di Firenze che in pratica, imponendoci certe misure, ci hanno tolto ogni alibi per riuscire a concretizzare qualcosa che a livello organizzativo poteva sembrare di difficile realizzazione. Abbiamo smentito ogni tipo di perplessità invece, tenendo fede ad una tradizione che si è saputa evolvere in sicurezza, serietà e capacità di far divertire in modo sereno 10mila persone in festa. Ormai non è più una festa per il mugellano o il fiorentino ma abbiamo riscontrato molte presenza anche da fuori Regione, a conferma del fatto che rimane un evento quasi unico nel suo genere a livello italiano. Devo ringraziare quindi tutto il Consiglio della Pro Loco, gli oltre 200 volontari senza i quali tutto questo non sarebbe assolutamente possibile così come lo splendido lavoro della Commissione Ingorgo Sonoro e quella Artistica, che in piena sinergia, da Ottobre ad oggi, hanno messo in piedi una macchina organizzativa ed una proposta artistica eccellente e di ottima qualità, riuscendo così a compiere in pieno l’obiettivo di rinnovare l’Ingorgo Sonoro, migliorandolo ulteriormente. Un ringraziamento quindi a tutti i soggetti pubblici e non che ci hanno supportato ed ovviamente al Comune per la collaborazione fattiva e la grande disponibilità dimostrata. Sono soddisfatto infine – conclude Sauro Bani – anche per un altro aspetto, tutt’altro che secondario, legato ovvero al fatto che tra i 200 volontari molti sono tra i più giovani del nostro paese, segno che negli anni si sta creando quel ricambio generazionale che deve diventare decisivo per mantenere in vita questa festa. Su questo dobbiamo lavorare già in vista delle prossime edizioni, forti dell’esperienza di quest’anno e di un Ingorgo che ha dimostrato davvero di essere pronto a raggiungere la “maggiore età” della 18esima edizione”.

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