Rubrica Vite in Movimento – L’accoglienza dei profughi in Toscana

migranti bambinoLa Toscana è ormai definita da molti, un modello di accoglienza diffuso da prendere ad esempio a livello nazionale. Oltre all’aver dato un accoglienza, sono stati facilitati anche processi di integrazione nei territori come la possibilità di effettuare attività di volontariato, in collaborazione con le associazioni nelle comunità dove vengono accolti.  La Toscana aprì le porte all’accoglienza tra il 2011 al 2012 in due fasi, a mille e ottocento profughi e migranti: i primi cinquecento arrivati dalla Tunisia dopo la prima “Primavera araba”, altri mille e trecento – africani di tutto il continente – in fuga dalla Libia.

Un sistema riproposto successivamente il 2014 e 2015, quando la Toscana ha dato ospitalità a quasi seimilacinquecento richiedenti asilo; da tener presente che la Toscana ha una popolazione  di 3.752.654 abiitanti al 31/12/2016.

I profughi sono stati distribuiti in più di cinquecento diverse strutture, con una media di 20 persone per struttura e questo è stato sicuramente un punto di forza che ha favorito, accanto a progetti intelligenti, l’integrazione.

Con le attività di volontariato dei profughi è stato possibile sistemare strade e giardini, argini  o aule di scuole. Il tutto accompagnato all’insegnamento della lingua italiana.

Oltre seimilacinquecento richiedenti asilo accolti in Toscana in quasi due anni vuol dire un ospite ogni 600 residenti. Seimilacinquecento stranieri (temporanei) che si aggiungono ai 395 mila che già in Toscana abitano e lavorano, i più numerosi rumeni, albanesi, cinesi e marocchini. Pensati in termini di accoglienza diffusa, sono numeri sostenibili.

Nel pomeriggio di ieri è stata illustrata la “fase B”  a gestori e sindaci, riuniti in Sant’Apollonia a Firenze per una giornata di approfondimento e per fare il punto sull’accoglienza.

Le necessità non si sono esaurite e c’è da pensare che i numeri potrebbero aumentare anche in Mugello che ha dato dimostrazione di essere una comunità accogliente anche grazie alle numerose associazioni presenti sul territorio al quale si aggiunge la Fondazione Romanelli e Brusci che con il suo consulente legale il Dott. Nicotra, in un nostro articolo ha anticipato l’intezione di approfondire la possibilità di un progetto in favore dei minori migranti non accompagnati.

Qui l’articolo

I richiedenti asilo accolti dal 2014 a dicembre 2015 in Toscana, provincia per provincia

  • Arezzo 652
  • Firenze 1823
  • Grosseto 374
  • Livorno 730
  • Lucca 617
  • Massa Carrara 299
  • Pisa 595
  • Pistoia 471
  • Prato 444
  • Siena 582
  • Totale 6587

 

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