Rubrica Bikemood – Domenica in pump track a Seano!

Domenica scorsa due dei nostri riders di bikemood , Simone e Giulio, sono andati a far visita all’amico Francesco,  al pump track Seano.

Francesco è un maestro della scuola nazionale AMI Bike e pensate, si è progettato e costruito un pump track in giardino!

Ma facciamo un passo indietro….

Che cos’è un pump track?
Il pump track è un circuito chiuso composto da paraboliche e gobbe, non ha una forma definita, l’unico limite sono lo spazio a disposizione e la fantasia nel progettarlo e credeteci, a Seano questo non è mancato.  Si possono fare piste ovali, a forma di otto o con varianti e inversioni a U, si possono integrare salti doppi o tripli o addirittura gap di intere sezioni di pista.
Anche i materiali di costruzione possono essere dei più vari: legno, terra, cemento, compensati specifici per esterni o resine particolari, in particolare quello di Seano è in terra, probabilmente il materiale migliore per la sua duttilità e per costi di manutenzione.

Vantaggi per la guida
Nel pump track  si gira senza pedalare, ma coordinandosi e “pompando” appunto. Il movimento deve essere fluido, bisogna assecondare le gobbe in salita e spingere su braccia e gambe in discesa per prendere velocità.

Si prende velocemente confidenza con la tecnica per girare in pump, questo ci tornerà estremamente utile sui sentieri da enduro e freeride, la capacità di anticipare gli ostacoli è alla base del flow ed è il modo per mantenere la velocità costante anche nei tratti più tecnici e scassati.
Il pump, come abbiamo capito, è un ottimo allenamento per la tecnica e per prendere maggiore confidenza con la mtb in più allena in modo incredibile la resistenza alla fatica.

Per intenderci, noi che comunque siamo abbastanza allenati, in una pista come quella a Seano più di 3 giri tirati di seguito non siamo riusciti a farli… provare per credere, sarà per questo tanti professionisti lo usano come allenamento?

 

 

Per chi è il pump track?
La risposta a questa domanda è semplice e scontata, chiaramente è per tutti.

Abbiamo visto che è un ottimo allenamento per gli atleti “professionisti” ma è sicuramente anche uno dei migliori metodi per avviare le nuove leve alla mtb, prima di tutto perché è divertentissimo e sicuro, poi perché un bambino che sta imparando le tecniche di guida base, se ha la possibilità di applicarle in un pump track prenderà sicuramente confidenza con il mezzo in meno tempo.

 

Si, ma che bici occorre?

Forse la cosa più bella di tutto questo è che in un pump track ci si può veramente divertire con qualsiasi mezzo, qualcuno ci ha provato anche con bici da corsa o grazielle, ma questa è un’altra storia…

Noi di Bikemood abbiamo fatto irruzione a Seano con 2 bici da dirt appena tolte dalla scatola, due Specialized P3 e possiamo garantire che con questo tipo di bici è come essere in un parco giochi, sicuramente sono il tipo di bici più idoneo, ma anche bmx e mtb in generale si sentiranno nel loro regno.

Per finire…

Un ringraziamento speciale va Francesco Cuguttu, che oltre ad averci accolto con cordialità di altri tempi e dato consigli utilissimi per divertirci sta dando anima e corpo per questo progetto, Bikemood ti fa un grosso in bocca al lupo perché te lo meriti, quelli come noi che vivono la bici a 360° non possono che apprezzare e ringraziare,  ci vediamo presto in pista e chissà….magari un giorno anche noi ci costruiremo un pump track e verrai a trovarci a casa nostra.

 

Simone Cervo
Accompagnatore MTB
www.bikemood.it
Facebook: Bikemood.it
Canale Youtube: Bikemood

 

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