RIFIUTI: Un raffronto di “Libero Mugello” tra Borgo ed altre realtà





rifiutiA seguito della richiesta della Lista Civica Libero Mugello è stata convocata il 20 gennaio la prima commissione consiliare, presieduta dalla capogruppo Piera Ballabio, per fare il punto sugli incassi della TARES a Borgo San Lorenzo dopo l’emissione dei primi due acconti.

Per pagare Publiambiente e il tributo provinciale (ben il 5%) è prevista un’entrata comunale di circa 3 milioni e centomila euro. Ad oggi ne sono stati incassati poco

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meno di 2.000.000. Mancano già all’appello – rispetto alle due bollette inviate ai cittadini – circa 400.000 euro. Si presume quindi che dopo l’invio della terza bolletta a saldo 2013 la somma mancante possa ulteriormente salire.

L’amministrazione comunale – in attesa di difficoltosi recuperi dell’evasione – dovrà quindi farsi carico del buco con altre entrate per poter pagare le fatture di Publiambiente. Augurandoci che con la prossima tassa – e cioè la TARI – al comune non venga la tentazione di aumentare ulteriormente il fondo di 250.000 euro già inserito in bolletta per far fronte ai mancati pagamenti degli utenti. Altrimenti, ingiustamente, il servizio di gestione dei rifiuti graverà sempre di più su coloro che pagano regolarmente.

Purtroppo la nostra previsione – dichiarata in occasione della discussione sul piano finanziario presentato da Publiambiente ed approvato senza batter ciglio dall’amministrazione

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Bettarini – è stata confermata: i continui gravosissimi aumenti previsti dalla TARES rendono sempre più ampio il numero degli utenti che non pagano.

Un capitolo estremamente delicato è quello riguardante le categorie su cui si è accanita maggiormente la TARES e cioè ristoranti, trattorie, pasticcerie, bar, fiorai e fruttivendoli ecc. Il fondo di 20.000 euro messo a disposizione di queste categorie dal comune a luglio 2013, che prevedeva al massimo un abbattimento del 20% della tariffa, è stato richiesto da sole 15 aziende a fronte delle 60 presenti nel territorio comunale. Evidentemente lo slittamento del contributo – la scadenza è stata prorogata alla fine di novembre anche a causa della mancata conoscenza dell’esistenza stessa del contributo da parte degli interessati – ha convinto poche aziende ad utilizzare tale agevolazione. Infatti sono avanzati 8.000 euro dei 20.000 previsti.

Lo slittamento del contributo non ha infatti impedito il pagamento dell’intera esorbitante somma richiesta con il secondo acconto. E le aziende non in regola con i pagamenti non avevano il diritto di chiedere il contributo. In molti casi quindi è stata la difficoltà nel pagare ingenti e inaspettate somme che ha impedito persino la possibilità di richiedere l’agevolazione prevista.

Se il comune avesse adottato sin da subito due tariffe per queste categorie: una più alta per quelle imprese che non avviano a recupero i rifiuti e una ridotta per chi attua una raccolta differenziata spinta – come successo nell’Empolese Valdelsa, territorio gestito sempre da Publiambiente – le nostre imprese non si sarebbero trovate così in difficoltà. E soprattutto avremmo davvero cominciato ad utilizzare al meglio il grande impianto di compostaggio: forse i ristoratori avrebbero preferito recarsi a Faltona conferendo di persona l’umido piuttosto che pagare somme così elevate.

Un confronto di tariffe TARES per i ristoratori di Borgo San Lorenzo e di altri comuni gestiti da Publiambiente:

A Montespertoli – comune in cui c’è la discarica e l’impianto di compostaggio e si attua la raccolta porta a porta – € 25,63 al mq. (senza avvio a recupero) e 14,35 al mq. (con avvio a recupero).

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