PENDOLARI: Toglietemi tutto…ma non i binari. La protesta “nuda” di Omoboni in difesa della Faentina





omoboninudoSi è addirittura messo “Nudo”, o meglio vestito di un solo cartello, a margine dei binari. E’ la protesta significativa ed appariscente di Paolo Omoboni, consigliere comunale borghigiano e da tempo impegnato nella lotta in difesa dei pendolari.

Un appello per non smantellare i binari della Faentina: questa la lettera inviata al nuovo Assessore ai trasporti della Regione Toscana Ceccarelli dal consigliere Comunale di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni. Nella lettera inviata si chiedono spiegazioni su quelli che sono i programmi quali sono i programmi di RFI in merito ai binari relativamente alla linea Firenze-Faenza per il 2013-2014.

A mio avviso  – sottolinea Omoboni – c’è un grosso pericolo per la nostra linea ed è il motivo della mia lettera: la rimozione degli scambi. Abbiamo assistito ad operazioni di rimozione della tratta a doppio binario nei pressi della stazione di Fontebuona, giustificate a mezzo stampa dal fatto che l’infrastruttura non fosse più funzionale al servizio ferroviario. Si vociferano altre  operazioni di downsizing che potrebbero comportare addirittura l’interruzione totale della linea per qualche periodo di tempo. Sarebbe uno scenario insostenibile per il Mugello e l”Alto Mugello. Da qui la mia richiesta di chiarimenti. In generale, l’eliminazione di uno scambio su una tratta che presenta per una buona percentuale un binario unico, riduce notevolmente le capacità di transito sulla linea, le possibilità di incrocio tra treni provenienti da direzione opposta , la possibilità di gestire gli eventuali, e frequenti, ritardi accumulati dai treni.  E’ palese che questo tipo di interventi depotenziano una linea che paradossalmente da anni attende di essere potenziata (si ricordano gli accordi TAV del 1995 ancora non rispettati).

“In questi mesi  – conclude Omoboni – il servizio sulla Faentina sembra molto migliorato, grazie anche all’impegno dei pendolari e di alcune amministrazioni locali: il Comune di Borgo San Lorenzo ha presentato diversi atti sulla Faentina in questi mesi, l’ultimo quello sugli orrori del PRIIM della Regione, che faceva transitare la Faentina da Pelago. Il nuovo Assessore Ceccarelli ha suscitato buone impressioni nelle sue prime dichiarazione, e questo è importante in vista del nuovo Contratto di Servizio.

Ma è fondamentale mantenere alta l’attenzione, perché davvero siamo in una fase per cui la Faentina deve fare un salto di qualità per essere un volano di sviluppo per il Mugello.

Questo il testo della lettera inviata all’Assessore Ceccarelli:

Egregio Assessore,

con l’introduzione del nuovo orario ferroviario, la  Regione Toscana si era impegnata con le amministrazioni locali del Mugello e dell’Alto Mugello ad ottimizzare l’orario previsto sulla linea ferroviaria Faentina (Firenze-Faenza) con il fine di migliorarne il servizio.

In realtà in questi mesi abbiamo assistito passivamente ad operazioni di rimozione della tratta a doppio binario nei pressi della stazione di Fontebuona, giustificate a mezzo stampa dal fatto che l’infrastruttura non fosse più funzionale al servizio ferroviario.

In generale, l’eliminazione di uno scambio su una tratta che presenta per una buona percentuale un binario unico, riduce notevolmente le capacità di transito sulla linea, le possibilità di incrocio tra treni provenienti da direzione opposta , la possibilità di gestire gli eventuali, e frequenti, ritardi accumulati dai treni.

Dunque è palese che questo tipo di interventi depotenziano una linea che paradossalmente da anni attende di essere potenziata (si ricordano gli accordi TAV del 1995 ancora non rispettati)

Se, come si vocifera, il passaggio da “stazione” a “fermata” oltre che per Fontebuona, riguardasse anche altri punti della linea ferroviaria Faentina, con operazioni di downsizing che potrebbero comportare addirittura l’interruzione della linea per qualche periodo di tempo, si creerebbe un netto peggioramento, se non un’insostenibile interruzione temporanea del servizio della linea, in controtendenza con quanto assicurato dalla Regione Toscana.

Premesso tutto questo, con la presente sono cortesemente a richiederle le seguenti informazioni sulla linea ferroviaria Firenze-Faenza:

•             le motivazioni formali poste alla base della decisione di eliminare lo scambio ferroviario di Fontebuona;

•             quali sono i programmi di RFI in merito ai binari relativamente alla linea Firenze-Faenza per il 2013-2014;

La ringrazio in anticipo per il cortese riscontro.

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