PENDOLARI: Da “Attaccati al treno” una proposta alla regione per non trasformare la Faentina in un binario morto





Una proposta concreta, scritta, per evitare, come dicono nella loro nota, chela Faentina diventi nel 2022 un binario moto. E’ quella presentata dal “Comitato Pendolari – Mugello attaccati al treno”

al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, all’Assessore ai Trasporti della Regione Toscana, Luca Ceccobao, all’Assessore al Bilancio della Regione Toscana, Riccardo Nencini, all’Assessore al Turismo della Regione Toscana, Cristina Scaletti, al Presidente della VII Commissione consiliare, Fabrizio Mattei ed ai consiglieri regionali.

Questo il testo della missiva inviata:

Egregi,

l’annunciato acquisto da parte della Regione Toscana di 15 treni diesel in 10 anni, destinati a 6

linee, sono un investimento apprezzabile, ma che può essere sufficiente solo per situazioni già dignitose: senza altri investimenti, nel 2022 la Faentina sarà un binario morto.

Nell’ormai lontano 27 luglio 1995, nell’ambito della realizzazione della linea Alta Velocità Firenze-Bologna, viene stipulato un Accordo Quadro, sottoscritto da Ministero dei Trasporti, Regione Toscana, Ferrovie dello Stato, TAV S.p.A., che prevedeva il “ripristino ed elettrificazione della linea ferroviaria Faentina” (Firenze – Faenza). L’impegno economico previsto era pari a 60 miliardi di vecchie lire.

Questi soldi destinati al Mugello sono stati rimbalzati, tra accordi intese generali, senza che questa cambiale fosse realmente pretesa dalla Regione Toscana. Addirittura nell’ultimo atto ufficiale (Integrazione all’ATTO AGGIUNTIVO del 22 gennaio 2010 alla INTESA GENERALE QUADRO tra Governo e Regione Toscana), si parla di “Riqualificazione della linea ferroviaria Faentina, per consentire il transito dei treni merci approfondendo l’ipotesi di interconnessione con la nuova linea AV/AC in comune di Scarperia a seguito dell’approfondimento congiunto di cui al punto 1 dell’art. 2 della presente intesa, anche con riferimento agli impegni assunti nel protocollo d’intesa, tra Ministero dei Trasporti e della Navigazione, TAV, Regione Toscana e Enti locali interessati,del 24 aprile 1997, per un importo, aggiornato con l’accordo del 15 febbraio 2001, di 31 milioni di euro”.

Questi 31 milioni di euro devono essere messi, nell’immediato, a disposizione per l’acquisto di nuovi treni diesel perla Faentina, in primo luogo tramite una variazione al contratto di servizio 2009-2014 con Trenitalia, diminuendo il numero di quelli elettrici a favore di almeno 6-8 treni diesel da destinarsi alla linea Faentina nei prossimi due anni.

La Regionenon può essere la controparte dei pendolari, ma un alleato nella nostra battaglia per difendere la linea. Se però chi la rappresenta si rifiuta sempre di incontrare i pendolari e non chiarisce, cercando un dialogo, le loro legittime richieste, resta difficile pensarlo.

In ogni caso vogliamo essere propositivi e lanciare la nostra proposta, convinti della vostra attenzione: modificare il Contratto di servizio attuale al fine di investire i 31 milioni di euro in ciò che il Mugello attende da 17 anni: nuovi treni per salvare la linea Faentina. Solo con questo intervento si potrà garantire la sicurezza degli utenti ed il futuro alla linea.





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