OLYMPIAZZA: Cronaca dal centro del mondo (almeno in questi giorni!)





La città più multi-culturale in Europa e le Olimpiadi: un mix che rende la capitale britannica il centro del mondo fino al 12 agosto,giorno della cerimonia di chiusura. L’organizzazione al limite della perfezione,la città vestita a festa e degli eventi sportivi altamente spettacolari,creano un’atmosfera del tutto speciale.

Unica nota negativa gli strani posti vuoti in varie discipline a causa,a detta del Comitato organizzatore,degli accrediti riservati agli sponsor che però in seguito non sono stati capaci di assegnarli in tempo; quindi,per riempire quegli imbarazzanti spazi vuoti,sono stati impiegati i militari. Questi ultimi sono stati richiamati dalle varie missioni all’estero per garantire un adeguato servizio di sicurezza ai Giochi,causa mancanza di personale della società che si era assicurata l’appalto. In effetti,per poter entrare in un qualsiasi palazzetto,stadio o impianto,sembra di dover imbarcarsi su un aereo…

Imprevisti a parte,i Giochi londinesi procedono a vele spiegate: l’Excel (sede delle gare di scherma,della boxe e del tennistavolo)e il Parco olimpico,si trovano alle porte del centro di Londra in zona West Ham. Il Parco olimpico è una città nella città,ha un’estensione di quasi3 kmquadrati,ed al suo interno vi sono molti impianti,comela Basketball Arena,l’Aquatic Centre,la Waterpolo Arenae,ovviamente,lo Stadio Olimpico. Le metro che portano al Parco non sono mai troppo intasate né si registrano ritardi degni di nota,con migliaia di volontari per le strade pronti a dare indicazioni stradali e che accolgono i tifosi con saluti e cori da stadio,numerosissimi stand di cibo proveniente da ogni parte del mondo. All’ultimo giorno di competizioni per il nuoto,quando sono cominciate le gare di atletica,si sono registrate nella giornata addirittura 250.000 visitatori,ma l’affluire di così tante persone non ha creato problemi,se non code infinite al McDonald’s!

Per seguire le gare di pallavolo e beach volley invece ci si deve spostare in centro,zona Westminster (dove è situata anche Casa Italia,con il Coni che ha affittato un centro conferenze di cinque piani davanti all’Abbazia),in cui tanta gente è alla disperata ricerca di biglietti,impresa tanto disperata quanto impossibile. Dunque,gli sprovvisti di biglietto hanno la possibilità di entrare ad Hyde Parl,sede di quattro maxi-schermi che proiettano le varie gare in corso,anche se ovviamente gli eventi in risalto sono quelli che riguardano gli atleti di Sua Maestà. Hyde Park è in grado di ospitare un massimo di 100.000 persone,limite prontamente raggiunto per i festeggiamenti per la vittoria della beniamina di casa Jessica Ennis,oro nell’heptatlon. Il parco cerca di riprodurre fedelmente l’atmosfera del Parco olimpico,ed oltre a mostrare in diretta le gare,propone vari intrattenimenti come partite di ping-pong,biliardino e molte altre attività che variano di giornata in giornata. Per la città si respira un bellissimo spirito olimpico,con un’infinità di bandiera dai colori diversi,fra cui è possibile vedere tifosi di nazionalità differenti,e magari divisi da rivalità,con uno spirito ben differente da quello che siamo abituati a vedere ogni domenica in televisione nei nostri stadi. Sperando che la cultura olimpica,dopo questa prima entusiasmante settimana,non finisca nel dimenticatoio per il prossimo quadriennio.

Guglielmo Migliori

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