OLIMPIADI: Toscana soddisfatta delle 7 medaglie conquistate

Anche nella giornata conclusiva delle Olimpiadi di Londra, gli atleti toscani hanno contribuito ad incrementare il bottino del medagliere azzurro, con il bronzo della ginnastica artistica e l’argento della pallanuoto. Nel Settebello, sconfitto in finale dalla Croazia per 8 a 4, gioca il portiere pratese Stefano Tempesti, mentre fa parte della squadra delle ginnaste azzurre, finite terze dietro a Russia e Bielorussia, la “farfalla” Marta Pagnini, di Firenze.

 “Queste due ultime medaglie sono la conferma che lo sport toscano è vivo”, commenta l’assessore regionale allo sport Salvatore Allocca. “Un grazie a Stefano e Marta per le emozioni che ci hanno fatto vivere nell’ultima giornata di gare, in due discipline così difficili per il numero e la qualità degli avversari che hanno saputo affrontare. Emozioni che si aggiungono a quelle che ci hanno regalato nelle settimane scorse Niccolò Campriani, Andrea Baldini, Luca Tesconi e Aldo Montano”.

“Con 7 medaglie, 2 d’oro, 3 di argento e 2 di bronzo, gli atleti toscani hanno superato il numero di medaglie conquistate quattro anni fa a Pechino, a conferma del fatto che lo sport è diffuso e ben articolato sul territorio. A Londra la nostra regione era la terza per numero di atleti qualificati, dopo Lombardia e Lazio: 8 della provincia di Livorno, 7 di Firenze, 4 di Pisa, 3 di Arezzo e Lucca, 2 di Massa, 1 atleta per Grosseto, Pistoia e Prato”.

“E ora il mio in bocca al lupo – conclude Allocca – va al gruppo dei 7 toscani che parteciperà alle Paralimpiadi, in programma dal 29 agosto al 9 settembre: lo schermidore senese Matteo Betti; Marisa Nardelli di Sesto Fiorentino nel tennis tavolo; Vittorio Bartoli della Arcieri Poggibonsi nel tiro con l’arco; Sara Morganti di Castelnuovo Garfagnana nell’equitazione; Marco Innocenti di San Casciano Val di Pesa e il grossetano Giuseppe Polidori nel tennis; e il fiorentino Andrea Marcaccini nel canottaggio. Anche a loro auguro di vivere da protagonisti i prossimi Giochi di Londra”.

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