OLIMPIADI: Previsioni rispettate (o quasi) nel medagliere. E Granada vince la classifica di medaglie pro capite





Concluse le Olimpiadi è tempo di bilanci. E se per Londra, che comunque ha chiuso in grande stile coronando delle belle Olimpiadi sotto tanti punti di vista, i conti sulla resa, anche economica, si vedranno tra un po’, per le varie nazioni, è tempo di bilanci sul proprio andamento sportivo.

E, va detto, bravi erano stati intermine di previsioni, i giornalisti di Sport Illustrated che avevano delineato una classifica alla vigilia, non distante da quella che poi si è verificato. Centrato il sorpasso USA-Cina ed anche molto vicino il computo di ori delle due super potenze. Non avevano tenuto conto però dell’exploit dei padroni di casa (e di qualche giuria), che ha portato i britannici a scavalcare i russi al terzo posto.  E se Australia e Giappone hanno fatto peggio delle previsioni, soprattutto nel numero di ori, le altre previsioni erano abbastanza centrate. Comprese quelle dell’Italia, giunta ottava anzichè decima, che ha addirittura migliorato Pechino, sovvertendo anche i pronostici dello stesso CONI.

Ecco dunque, per un vostro confronto, il medagliere finale di Pechino, quello di Sport Illustrated, pubblicato anche da noi prima dei giochi, e quello finale di Londra.

Il Medagliere di Pechino (per ogni nazione si trovano nell’ordine gli ori, gli argenti, i bronzi e le medaglie totali)

1° Cina (51, 21, 28, 100), 2° Stati Uniti (36, 38, 36, 110), 3° Russia (23, 21, 29, 73), 4° Regno Unito (19, 13, 15, 47), 5° Germania (16, 10, 15, 41), 6° Australia (14, 15, 17, 46), 7° Corea del Sud (13, 10, 8, 31), 8° Giappone (9, 6, 10, 25), 9° Italia (8, 9, 10, 27), 10° Francia (7, 16, 18, 41), 11° Ucraina (7, 5, 15, 27), 12° Olanda (7, 5, 4, 16), 13° Kenia (6, 4, 4, 14), 14° Jamaica (6, 3, 2, 11), 15° Spagna (5, 10, 3, 18)

E queste le Previsioni di Sports Illustrated per Londra 2012 (per ogni nazione si trovano nell’ordine gli ori, gli argenti, i bronzi e le medaglie totali)

1° Stati Uniti (47, 28, 43, 118), 2° Cina (37, 27, 24, 88), 3° Russia (29, 25, 29, 83), 4° Regno Unito (24, 19, 21, 64), 5° Giappone (16, 11, 8, 35), 6° Australia (15, 13, 8, 36), 7° Germania (11, 25, 15, 51), 8° Francia (11, 12, 17, 40), 9° Corea del Sud (9, 8, 15, 32), 10° Italia  (8, 5, 18, 31), 11° Olanda (8, 5, 6, 19), 12° Iran (8, 4, 3, 15), 13° Kenia (6, 8, 4, 18), 14° Ucraina (6, 2, 8, 16), 15° Brasile (5, 10, 4, 19), 16° Ungheria (5, 2, 8, 15), 17° Nuova Zelanda (4, 6, 4, 14), 18° Canada (3, 7, 7, 17), 19° Bielorussia (2, 8, 7, 17), 20° Spagna (2, 4, 8, 14).

Ed ecco il medagliere finale di Londra 2012 (per ogni nazione si trovano nell’ordine gli ori, gli argenti, i bronzi e le medaglie totali)

1° Usa (46, 29, 29, 104), 2° Cina (38, 27, 22, 87), 3° Gran Bretagna (29, 17, 19, 65), 4° Russia (24, 25, 33, 82), 5° Sud Korea (13, 8, 7, 28), 6° Germania (11, 19, 14, 44), 7° Francia (11, 11, 12, 34), 8° Italia (8, 9, 11, 28), 9° Ungheria (8, 4, 5, 17), 10° Australia (7, 16, 12, 35), 11° Giappone (7, 14, 17, 38), 12° Kazakhstan (7, 1, 5, 13), 13° Olanda (6, 6, 8, 20), 14° Ucraina (6, 5, 9, 20), 15° Cuba (5, 3, 6, 14), 16° Nuova Zelanda (5, 3, 5, 13), 17° Iran (4, 5, 3, 12), 18° Jamaica (4, 4, 4, 12), 19° Repubblica ceca (4, 3, 3, 10), 20° Nord Korea (4, 0, 2, 6), 21° Spagna (3, 10, 4, 17).

Curiosa, e molto diversa questa classifica, quella che raffronta le medaglie prese da ogni nazione, in base al numero dei propri abitanti. Una classifica anche per rendere giustizia a piccole realtà schiacciate dalle grandi potenze. La top 5 del medagliere di Londra2012, inquesto senso, è formata da Paesi con una popolazione inferiore ai cinque milioni di abitanti. Dopo Grenada, c’è la straordinaria prova, quasi tutta nell’atletica, della Giamaica (12 medaglie per 2.705.827 abitanti, una ogni 225.485 persone). Sul terzo gradino del podio esulta la piccola isola di Trinidad e Tobago: 4 medaglie per una popolazione di 1.317.714 persone. Seguonola Nuova Zelanda(13 medaglie per circa 4 milioni e mezzo di abitanti) e le Bahamas, grazie all’oro (il secondo di sempre per l’isola dell’America centrale) conquistato nella staffetta maschile 4×100 (una popolazione di 353mila persone). I big restano lontani. Se gli Stati Uniti sono 49esimi,la Cinaè addirittura 74esima, con una medaglia ogni 15.486.781 di persone. Fanalino di coda è l’India (6 medaglie in tutto, una ogni 206 milioni di persone). E L’Italia? 45esima. A conti fatti gli azzurri si sono portati a casa una medaglia ogni 2.170.590 persone. Ma nella storia delle Olimpiadi moderne, è europeo il primato. A nulla vale il bottino di 2.400 medaglie conquistato dagli Stati Uniti, abbastanza solo per la 37esima posizione, o le 1010 volte sul podio dell’Unione Sovietica (49esima). In testa alla classificala Finlandiacon 302 medaglie, una ogni 18.000 persone circa. Seconda posizione perla Svezia(482 medaglie per 10 milioni di abitanti), mentre al terzo posto c’è l’Ungheria (475 afronte di una popolazione di circa 10 milioni di persone). Viaggiano nelle zone alte di questa classifica paesi piccolissimi e monomedaglia. Bermuda per esempio (un unico bronzo alle Olimpiadi di Montreal del 1976, abbastanza per aggiudicarsi la 17esima posizione), ma anche Tonga (un argento ad Atlanta nel 1996, 26esima) e le Isole Vergini (un argento nella vela a Seoul nel 1998, 27esima). L’Italia, grazie alle sue 545 medaglie (una ogni 110.000 abitanti), è al 31esimo posto.

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