NOWROZ: Domani il capodanno persiano. Quest’anno data importante anche per possibile pace





newroz2Prendera’ il via domani l’anno persiano 1392. Il Nowruz (il nuovo giorno) si festeggia in Iran, Afghanistan, in alcune aree del Pakistan, nelle zone abitate dai curdi, in alcune repubbliche ex sovietiche dell’Asia centrale come l’Azerbaijan, la Georgia, il Tagikistan e l’Uzbekistan, e perfino in alcune zone dell’Albania e della Cina nordoccidentale. Quest’anno il Festival internazionale di Nowruz si terra’ in Turkmenistan, sotto lo slogan ‘Nowruz, celebrazione di pace e umanita”. Alle celebrazioni e’ prevista la partecipazione di delegazioni da Afghanistan, Pakistan, Iran, Tagikistan e altri Paesi dell’Asia centrale. Il Nowruz, che cade il primo giorno del mese di Farvardin e corrisponde all’inizio della primavera, e’ un’eredita’ del periodo zoroastriano, quando l’impero persiano prosperava sotto gli achemenidi, tra il VI e il IV secolo a.C.. La prima testimonianza scritta del termine Nowruz risale tuttavia al secondo secolo d.C.. Nel 2010 una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha reso il 21 marzo la Giornata Internazionale di Nowruz, celebrata da oltre 300 milioni di persone nel mondo.

Se un tempo il Nowruz si festeggiava al cospetto dei monarchi, nell’Iran moderno l’anno nuovo si aspetta in casa, con la famiglia riunita davanti a una tavola imbandita. Simboli della festa sono i pesci rossi, che rappresentano la vitalita’, e la candela, la cui luce, secondo la religione zoroastriana, rappresenta il bene. Sulla tavola imbandita per il Nowruz non deve mancare inoltre lo specchio, in cui ognuno deve guardarsi per fare i conti con la propria coscienza. E un grande spazio e’ riservato ai dolci, perche’ la vita, nell’anno che inizia, non porti solo amarezze. Le tavole sono inoltre decorate con sette oggetti il cui nome inizia con ‘sin’, la lettera ‘s’ in lingua farsi. Il primo dei sette sin e’ il ‘Sabzeh’, il grano germogliato, simbolo della ricchezza della terra. Il secondo, la mela, rappresenta la salute. Il terzo e’ il ‘Samanu’, un impasto di grano macinato e miele, simbolo della terra che nutre l’uomo. Il quarto sin e’ il ‘Sombol’, ossia il giacinto, il cui profumo annuncia la bella stagione. Il ‘Sekkeh’, la moneta, e’ il quinto sin, che porta ricchezza per l’anno che viene. Il sesto e’ il ‘Sir’,newroz1 l’aglio, che nella Persia antica era usato per allontare gli spiriti maligni. L’ultimo e’ il ‘Serkeh’, l’aceto, considerato un rimedio contro i mali del corpo.

Ma i simboli del Nowruz non finiscono qui. Come nella tradizione cristiana per la Pasqua, gli iraniani colorano le uova, simbolo della fertilita’. E mangiano il ‘senjed’, frutto a cui sono riconosciute doti afrodisiache e che nell’antichita’ simboleggiava l’amore. Aspettando l’anno nuovo, il cui inizio cambia ogni anno visto che coincide con l’equinozio di Primavera, gli iraniani mangiano riso condito con sette erbe, accompagnato da pesce affumicato e preceduto da una minestra di verdura e da una frittata, anche questa alle sette erbe. I festeggiamenti iniziano il martedi’ prima del Nowruz, chiamato ‘chaharshanbeh suri’, quando si usa saltare sul fuoco, simbolo della religione zoroastriana, e terminano con il ‘sizdahbedar’, la scampagnata del 13esimo giorno dell’anno nuovo.

Una data molto attesa anche da un punto di vista politico, vista l’attesa del cessate il fuoco tra curdi e turchi, previsto per questa data nel corso dei recenti colloqui di pace.

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