Nel fiume Reno morìa di pesci come Bilancino, forse per gli stessi motivi.

Avevamo pubblicato ieri un post sulla morìa di pesci nel Lago di Bilancino (qui l’articolo) che sembra dovuta dai cambi di pressione atmosferica degli ultimi giorni che hanno provocato un’improvvisa stratificazione di ossigeno nell’acqua.

Oggi arriva la notizia che anche nel fiume Reno si verifica la stessa situazione molto probabilmente dovuta alle stesse motivazioni.

Nel fiume sono stati rinvenuti soprattutto carpe e pesci-siluro. Causa della loro morte sarebbe la mancanza d’ossigeno dovuta all’abbassamento del livello dell’acqua

Tre quintali di pesci morti, soprattutto carpe e pesci-siluro, sono stati rinvenuti dalla polizia, a Bologna. A causare la morìa degli animali sarebbero state la forte siccità e le alte temperature dell’acqua.

Gli agenti di polizia sono arrivati nell’area fluviale in prossimità di via Chiarini, a Bologna, in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini. Qui, accanto ai molti esemplari senza vita, sono stati trovati anche pesci che boccheggiavano in superficie: sono stati salvati immettendoli nuovamente in acqua. In totale sono stati raccolti oltre 300 chili di carpe e pesci-siluro morti.

Le cause della morìa, secondo le autorità, non sarebbero da imputarsi alla presenza di sostanze inquinanti in quanto “le acque erano limpide e il fenomeno si è verificato nei punti di maggior secca”. I pesci sarebbero invece morti per anossia, cioè la mancanza d’ossigeno provocata dall’abbassamento del livello idrico, a sua volta causato dalla prolungata siccità e dall’innalzamento della temperatura dell’acqua.

 

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