MUSICA: Federico Betti ci presenta gli Insideout

Torniamo a parlare degli Insideout, band di cui avevo già scritto in occasione del loro live di settimana scorsa. Alla fine di quel concerto infatti mi avevano parlato del loro ep che è anche l’argomento di oggi.

Cominciamo subito col dire che parliamo di un ep dove è il blues a farla da padrona, con varie influenze, dal rock, al pop fino a sonorità country, ma senza le chitarre distorte e voci graffianti che hanno caratterizzato il loro live passato, se non nell’ultima traccia. Ma procediamo con ordine.

La prima canzone, “Just”, è un blues leggero, con chitarre pulite che riportano alla mente sonorità più country, ed il contrasto con la voce a tratti graffiante di Tommaso (il cantante) risulta molto interessante, probabilmente è anche una delle canzoni più riuscite, e risulta piacevole e orecchiabile. “Smoke ganja” è il secondo pezzo, un pezzo ancora blues, ma stavolta con venature rock con un ritornello a tratti ossessivo. Il risultato discreto ma non sicuramente tra i più riusciti dell’ep (meglio forse nella versione live che era decisamente più rock). La terza canzone è “Toxic girls”, dove il rock comincia a farsi largo tra riff ancora pienamente blues. Il ritornello assolutamente orecchiabile, e la canzone insieme a “Just” risulta una delle migliori. Il quarto brano è “Cool”. Qui il blues viene definitivamente abbandonato per sonorità quasi pop-rock. Questa è la canzone dove più si rimpiange l’assenza del basso, ma le chitarre lavorano comunque bene per sopperire a questa mancanza. La canzone non brilla per originalità, ma è davvero un buon pezzo, grazie soprattutto alla voce del cantante che riesce a creare un’atmosfera intima e malinconica. L’ultimo pezzo è un rock duro e puro in pieno stile Kiss o AC/DC. “The mission” è piacevole, ma in questo caso il risultato è piuttosto banale. Nonostante questo la canzone risulta comunque divertente e interessante, anche se si discosta molto dalle sonorità del resto dell’ep.

Per tirare le somme il risultato nel complesso è decisamente buono. Ci sono molti spunti interessanti, e questo primo lavoro della band di Barberino sembra una ricerca della strada migliore da percorrere tra i vari generi che vengono affrontati nell’ep. “Just” e “Toxic girls” sono sicuramente le canzoni più riuscite, ma anche “Cool” risulta una canzone emozionante. Gli Insideout mi hanno anche comunicato che hanno finalmente trovato un bassista e dunque questo gruppo non può che migliorare. Ringrazio questi ragazzi per avermi regalato l’ep, e, nel caso in cui siate interessati al loro disco, potete contattare Tommaso Capalbo su facebook.

Continuate a seguirmi anche sul mio blog www.musicalmentemugello.wordpress.com

Federico Betti

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