MUGELLO CIRCUIT: Il Corpo Forestale usa la pista toscana per “allenarsi”

Nel week end del 1 maggio saranno potenziati, da parte del Corpo Forestale dello Stato,  i controlli sulla viabilità dei passi appenninici di tutta la Toscana. Un potenziamento della vigilanza con divise sulle strade contro la velocità e l’azzardo che conferma una ‘mission’ dei forestali toscani pienamente sostenuta dal dr. Donato Monaco, comandante regionale della Toscana del Corpo Forestale dello Stato.
Alla base di questa implementazione dei controlli c’è la considerazione del fatto che i passi appenninici, da adesso in poi, come da tradizione, tendono ad essere meta, sopratutto nei week end, dei motociclisti da tutta Italia che spesso, però, scambiano i tornanti montani per una pista da corsa. Con conseguenze facilmente immaginabili. I vertici della Forestale toscana, da sempre impegnati in una battaglia di civiltà per garantire massima sicurezza ai frequentatori delle strade di montagna,  si sono posti, in sostanza, una domanda: quali le modalità opportune per garantire l’incolumità di tutti coloro che transitano su queste strade, a partire proprio dagli stessi centauri? La risposta che si sono dati è continuare nella politica di formazione professionale del personale,  da svolgere in una struttura dedicata alla velocità, con operatori professionali che implementassero le modalità teorico-pratiche degli operatori della Forestale chiamati a tutelare la sicurezza in strada. La location scelta è stata l’Autodromo Internazionale del Mugello, una struttura costituita non solo da una pista, ma anche da un patrimonio  di professionalità e competenze che fanno del circuito targato Ferrari una delle realtà  all’avanguardia del Paese in materia di motociclismo e sicurezza stradale. I membri della Promo Racing, da sempre partner di Mugello Circuit, ed operatori professionali sulla sicurezza stradale in pista.
Un contributo è venuto anche dagli istruttori di Area S.A.F.E., associazione che riunisce personale appartenente alla specialità Polizia Stradale della Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri ed alla Polizia Locale,  con  interventi che hanno spaziato dalla prospettiva di approccio socio-culturale dell’operatore di polizia stradale impegnato nella prevenzione dell’incidentalità dei centauri che impegnano le strade di montagna, fino al confronto di esperienze, metodologie e tecniche finalizzate ad individuare le modalità più idonee all’espletamento delle varie fasi dei controlli su strada, ponendosi il massimo risalto sulla sicurezza del personale di polizia e degli utenti della strada.
All’iniziativa ha partecipato personale delle stazioni forestali di tutta la Toscana, nei cui territori sono localizzati passi appenninici (dal Giogo alla Cisa; da Croce ai Mori al Passo della Scheggia; dal Muraglione a Bocca Trabaria e l’elenco potrebbe continuare ancora). Al termine della giornata,  sul lungo rettilineo del Mugello, con la collaborazione di Sodi Scientifica, sono state effettuate prove di rilevamento di velocità in vista dell’operazione analoga da compiere nei passi appenninici a partire dal 1 maggio.
“E’ paradossale, che in Toscana ci sia la concentrazione più alta delle strade dove avvengono pericolosissime infrazioni al codice della strada che ogni anno producono un vero  e proprio bollettino di guerra, ad ogni curva una lapide, spiegano gli addetti del settore, quando proprio a pochi km dagli stessi luoghi vi è uno dei circuiti internazionali più famosi al mondo per gli amanti della velocità che ha giornate dedicate proprio agli appassionati”.

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