MUGELLO: Arresti e denunce per furti di catenine. Era una “famiglia” rumena





carabinieri-arrestoSabato scorso, verso le 14.00, alla stazione ferroviaria di Borgo San Lorenzo, un 64enne borghigiano è stato avvicinato da una giovanissima ragazza la quale, fingendo di abbracciarlo per salutarlo, gli ha strappato dal collo la collanina dileguandosi velocemente.

L’uomo ha dato subito l’allarme ai Carabinieri di Borgo San Lorenzo che sono intervenuti immediatamente sul posto acquisendo una precisa descrizione della giovane scippatrice. Contemporaneamente, la Centrale 112 della Compagnia Carabinieri di Borgo San Lorenzo ha diramato le ricerche della ragazza, disponendo posti di blocco delle autoradio nelle possibili direttrici di fuga. Venti minuti dopo, una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Dicomano, durante il blocco posto di blocco, fermava un’autovettura Audi di colore grigio con targa rumena, con tre giovani a bordo, due ragazzi ed una ragazza, quest’ultima rispondente alle indicazioni raccolte dalla persona scippata. Scattata la perquisizione, alla giovane, una 17enne rumena senza fissa dimora e già nota alle forze dell’ordine per fatti analoghi, è stata trovata la collanina poco prima scippata all’anziano. La ragazza è stata tratta in arresto ed accompagnata presso un centro di prima accoglienza a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Firenze.

Verso le 15.00, perveniva ai Carabinieri la notizia di un altro furto di una collana, perpetrato con destrezza qualche ora prima da una donna in danno di un 62enne di Dicomano.

I carabinieri di Borgo San Lorenzo hanno così cominciato a ricercare altri possibili complici, rintracciando altre due donne rumene senza fissa dimora, legate da un vincolo di parentela con la minore e che stranamente “si trovavano a passare nel mugello”. Nel corso delle indagini, una delle due donne veniva riconosciuta e denunciata alla Procura della Repubblica quale responsabile del furto con destrezza in danno del 62enne di Dicomano. Purtroppo, in quest’ultimo caso, il tempo trascorso dal fatto al momento in cui la vittima si è accorta del furto non ha permesso di recuperare la collana dell’anziano dicomanese.

Solitamente, spiegano i Carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, chi si dedica a questi reati sceglie le sue vittime tra le persone più anziane che si trovano in luoghi poco frequentati, molte delle quali spesso indossano collane d’oro con simboli religiosi o con ricordi di famiglia. Avvicinandosi con la scusa di chiedere un’informazione o talvolta simulando un caloroso saluto, abbracciano la loro vittima sganciando, con mani di fata, la collanina dal collo del malcapitato. Con la stessa tecnica riescono talvolta a sfilare il portafoglio dalle tasche dell’anziano senza che questo se ne accorga.

In alcuni casi però, quando l’operazione si presenta più difficoltosa, uno strappo secco permette loro di impossessarsi ugualmente dell’oggetto prezioso, ma in questo caso devono avere la possibilità di fuggire rapidamente poiché la vittima, che si rende subito conto di quanto sta accadendo, potrebbe reagire o chiedere aiuto.

In questi casi, sottolinea il Comandante della Compagnia di Borgo San Lorenzo, la tempestività con cui viene dato l’allarme al 112 e l’ottima collaborazione dei cittadini primi testimoni dei fatti in danno dell’utenza debole, sono determinanti per assicurare gli autori alla giustizia e recuperare la refurtiva.

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