LUCCA: Al via “VerdeMura”

“Lucca è la città del verde, da scoprire passo passo a partire proprio dalle Mura è l’occasione per mettere in evidenza il nostro parco urbano, che è fra i più estesi d’Italia. VerdeMura ha proprio l’opportunità per valorizzare questo rapporto della città con il giardinaggio e con il verde”. Così il sindaco di Lucca Mauro Favilla, all’apertura della mostra che fino al 27 marzo rende la città capitale del giardinaggio. La manifestazione, giunta alla quarta edizione, organizzata dal Comune di Lucca e Opera delle Mura con la collaborazione della Camera di Commercio festeggia la nuova stagione. A tagliare il nastro, oltre al primo cittadino e tutte la autorità, anche l’assessore al Turismo e ai Parchi, Moreno Bruni, che ha sottolineato come lo spazio espositivo sia praticamente raddoppiato “prendendo anche l’interno del Baluardo, offrendo anche la possibilità di visitare alcuni luoghi affascinanti, delle cinquecentesche Mura, con mostre tematiche realizzate per l’occasione. Al tradizionale biglietto d’ingresso, inalterato nel prezzo rispetto allo scorso anno, sarà collegata la possibilità di visitare l’Orto Botanico con le nuove collezioni di Camelie e Azalee”. Il direttore di Opera delle Mura, Francesco Colucci,  ha sottolineato come gli espositori di questa edizione siano saliti a 140, con una partecipazione superiore al 20% rispetto all’anno scorso, “dato questo che rende  l’idea dell’interesse per la qualità di questa manifestazione così come l’autunnale “Murabilia”.
La primula è stata scelta come simbolo dell’edizione 2011 di VerdeMura, per festeggiare l’arrivo della primavera e valorizzare il lavoro di alcuni vivai di qualità italiani che espongono nella manifestazione. Non è necessario cercare tra 500 specie (tante sono quelle naturali) per notare differenze sostanziali che siano gratificanti per il giardiniere, a VerdeMura 2011 si vedranno per esempio queste novità.
Ecco i numeri della manifestazione:
– oltre 18.000 metri quadrati, dunque quasi 2 ettari, la superficie complessiva delle due aree interessate con tre biglietterie di accesso. L’area principale occupa l’intero Baluardo di San Martino.
– 12.000 le persone che hanno visitato l’esposizione nella passata edizione.
– 500.000 anni è la considerevole età dei primi muschi comparsi sulla terra e classificati tra i resti fossili dell’Ordoviciano. I muschi contano oggi 15.000 specie diverse, spesso ancora nel ruolo di piante pioniere che aprono la strada alla colonizzazione di nuovi territori da parte delle piante “superiori”. Benemeriti in natura, quest’anno i muschi cercano l’attenzione dei visitatori di VerdeMura: è la prima volta che compaiono come piante ornamentali in una manifestazione. Sono in tutto “solo” 10 specie diverse proposte in mostra anche per l’acquisto, ma aprono la strada ad un modo diverso di praticare il giardinaggio e di considerare le piante.
– 600  le specie diverse di piante rare e speciali coltivate dal vivaio Corazza. Non saranno tutte in mostra ma, per i visitatori della Lucchesia, sono facili da raggiungere comunque: la sede del vivaio è infatti a Pietrasanta.
– 1867 è l’anno in cui comparve nel catalogo di Stefano Pagliai la camelia ‘Stella di Compito’ ottenuta in quell’epoca dal cavalier Cesare Fraschetti, collezionista di camelie e ospite abituale del Compitese. Più o meno coeva dell’Unità d’Italia di cui festeggiamo quest’anno il centocinquantesimo, questa magnifica camelia a fiore doppio, rosa chiaro listato di rosa carico, viene presentata in fiore a VerdeMura da Andrea Antongiovanni del vivaio Rhododendron di San Ginese di Compito.  Un modo per fare gli onori di casa e dimostrare la lunga tradizione di piante del territorio lucchese.
– 1.090 sono i chilometri percorsi dall’espositore con sede più lontana da Lucca. Si chiama Limara e viene da Novara di Sicilia (Me) con un carico di agrumi da collezione e piante esotiche. Non è l’unico siciliano: Fabio Maio del vivaio Piantetropicali viene da Barcellona Pozzo di Gotto (Me): i chilometri sono 1.064. In entrambi i casi nel conteggio chilometrico dell’ACI sono esclusi i chilometri del braccio di mare che divide l’isola dalla terraferma

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