La qualità dell’aria in Toscana secondo Legambiente – Presentato il dossier “Mal’aria in Toscana” – L’intervento audio di Fausto Ferruzza

E’ un quadro di luci e ombre quello che emerge quest’anno dal dossier “Mal’aria in Toscana” presentato come ogni anno da Legambiente. “Nessuna città toscana ha superato il limite di 35 giorni previsto dalla legge di sforamento ma restano comunque alti i livelli di PM10 nell’aria”, ha spiegato Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – ma continuano ad evidenziarsi criticità molto acute nella Piana Lucchese, nell’hinterland di Prato e in alcune stazioni di traffico fiorentine”.

A Firenze in particolare le situazioni peggiori si sono registrate nella stazione di traffico urbano di viale Gramsci e in quella di fondo/industriale di Signa. Dati preoccupanti si evidenziano anche dalla centralina di fondo Arezzo Repubblica, mentre in Lucchesia emerge il dato di Lucca Fornoli. Appena sotto la soglia ma comunque non meno allarmanti i numeri di Prato. Maglie nere per il record d’inquinamento da PM10 sono quest’anno Capannori (LU) e Montale.

Nel confronto 2015/2016 emergono dati delle medie annuali di PM10 e PM2,5 in lieve miglioramento. Per raggiungere l’obiettivo di una città dall’atmosfera davvero sostenibile, Legambiente propone 10 mosse, tra cui l’aumento del verde urbano, il potenziamento die mezzi pubblici, l’incentivo al cambiamento degli stili di vita e alle nuove tecnologie.

 

L’intervento audio di Fausto Ferruzza Presidente di Legambiente Toscana

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