LA BUONA NOTIZIA: Ponte nelle Alpi, da quattro anni il comune piu riciclone: siamo all’87,7%

Da 450mila a 40mila euro. E’ stata vertiginosa la discesa della spesa sostenuta dai cittadini di Ponte nelle Alpi per lo smaltimento dei rifiuti che è passato da una percentuale di raccolta differenziata del 22,4% del 2006 all’87,7% del 2011. La storia di questo comune di ottomila abitanti in provincia di Belluno, ha permesso ai suoi abitanti di veder diminuire i costi dello smaltimento del 14% e al comune stesso di essere primo, per quattro anni consecutivi, nella classifica dei “comuni ricicloni”, appellativo che viene assegnato da Legambiente ai comuni che superano il 65% di raccolta differenziata. La premiazione dell’edizione 2012 del concorso, contestualmente alla quale viene pubblicato il Rapporto “Comuni ricicloni”, si terrà domani a Roma.

“D’altronde – spiega Ezio Orzes, assessore all’Ambiente di Ponte nelle Alpi – siccome abbiamo una tassa la cui parte variabile e’ calcolata sul secco residuo (per cui c’è una parte fissa ed una variabile che viene calcolata sul numero degli svuotamenti dei contenitori), il principio è che più si differenzia, meno secco residuo rimane e meno si paga”. Certamente, prosegue l’assessore, il lavoro di raccolta differenziata ha aumentato i costi dei servizi: si e’ infatti costituita una società comunale di scopo, controllata totalmente dal Comune, che ha un direttore, Stefano Triches, e cinque dipendenti: “così, abbiamo trasformato una voce di costo (per spedire i rifiuti sotto terra) in occupazione – spiega il direttore Stefano Triches – con un risparmio effettivo finale per i cittadini”. Rispetto a solo sei anni fa, i numeri presentati oggi da Ponte nelle Alpi alla giuria del concorso sono impressionanti: 87,7 % di raccolta differenziata con una quota di impurità pari a solo il 2,5%. Quasi tutto quello che viene raccolto dunque sarà poi davvero riciclato. 1769 nuclei familiari (il 41%) hanno attivato il compostaggio domestico consentendo un contenimento dei costi generali di raccolta e trattamento. Non contenti del risultato, 200 tonnellate di rifiuto indifferenziato nel corso del 2011 sono state conferite al Centro Riciclo Vedelago (TV) per separare le ultime frazioni riciclabili, avviando così al riciclo altre 121 tonnellate (61%).

Continuo e’ il coinvolgimento della popolazione (l'”Ecocalendario” è appeso in tutte le case) e soprattutto delle scuole, anche elementari: sono i bambini infatti i primi protagonisti della raccolta, mediante apposite tanichette, dell’olio di frittura da usare come combustibile rinnovabile per caldaie e motori. La nuova sfida lanciata ora dal Comune di Ponte nelle Alpi è il riciclo dei pannoloni per anziani e pannolini per bambini. Già ora e’ attivo per tutti il servizio gratuito di ritiro con contenitori dedicati a prova di odori, ma per vincere definitivamente la guerra al pannolino nei rifiuti è già stato siglato un accordo grazie al quale, a partire da settembre, verrà avviato un impianto pilota per il lavaggio a vapore, la separazione e il riciclaggio della cellulosa e della plastica presente oggi nei pannolino usa e getta.

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