Gorizia – Buona la prima per il Mugello a Gusti di Frontiera

Un biglietto da visita importante per chi non conosceva il Mugello, i suoi saperi e, soprattutto, i suoi sapori. Soltanto la pioggia, caduta copiosa nella giornata di domenica, ha frenato l’ottimo risultato, alla prima partecipazione a Gusti di Frontiera, la grande manifestazione enogastronomica che a Gorizia unisce popolazioni di provenienza italiana, balcanica e mittleuropea. Il meteo infelice non ha però guastato il feedback della spedizione mugellana, che ha ricevuto grandi apprezzamenti dalla stampa locale, dai critici e soprattutto dalle tante persone che hanno ammirato, provato ed acquistato i nostri prodotti. Particolare attenzione per il taglio e la cottura della fiorentina, per le apprezzatissime lonza e bardiccio, per i tortelli che, poco conosciuti e diversi dal range della manifestazione nella quale le griglie hanno la propria predominanza, hanno letteralmente incantato. E poi per il Pane del Mugello, andato a ruba, gli ottimi salumi ed il vino, serviti in un clima molto conviviale e che sono divenuti i protagonisti di addio al nubilato e gustosi aperitivi. E poi i tanti prodotti della nostra eccellenza, dal tartufo alla pasta fresca, serviti con maestria. Ma è stato soprattutto il territorio a promuoversi con il materiale informativo, con le belle immagini che facevano da sfondo, ma soprattutto con la gentilezza, la disponibilità e la simpatia dei nostri rappresentanti vestiti in arancione che, sicuramente, avrà una ricaduta in presenze, con tante persone che hanno chiesto informazioni e che tali magnifici prodotti vorranno provare insieme ad ambiente, storia ed alle peculiarità mugellane. Quello che ha funzionato è stato soprattutto l’unione tra le varie componenti della spedizione che, a dispetto delle tante ore di impegno, al notevole numero di visitatori (valutabile nella festa in diverse centinaia di migliaia) ed al meteo, non sempre clemente, hanno lavorato fianco a fianco, cercando di aiutarsi nelle varie situazioni. Pro Loco di Borgo San Lorenzo, Periscopio Comunicazione, Ufficio Turismo dell’Unione dei Comuni del Mugello, ASD Sagginale, Passaguai, MuVein-Mugello in Vetrina, con il sostegno del Banco Fiorentino, hanno lavorato in sinergia dimostrando che il fare squadra può essere la forza del territorio. Da segnalare anche alcuni momenti che hanno unito gastronomia e cultura, e che sono serviti a rafforzare il rapporto tra il Mugello, e Borgo San Lorenzo in particolare, con Gorizia ed il Friuli. Giovedì sera, un “panel” di degustatori, presieduto dalla ristoratrice aquileiense Monya Aizza, e dei quali facevano parte anche il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna ed il presidente dell’Unione dei Comuni Mugello, Paolo Omoboni, è stato impegnato nella comparazione di Žlikrofi e Tortelli. Hanno prevalso di misura (278 contro 277), i Tortelli mugellani. Grande impegno dei cuochi, il mugellano Cristian Borchi, che ha realizzato i tortelli, sotto gli attoniti occhi del numeroso pubblico, e il funambolico goriziano Renzo Turri, che ha cucinato gli ottimi žlikrofi provenienti da Idria accompagnati da un generoso Chianti Frascole di Dicomano e lo splendido Terrano di Venko Černic del Castello di Rubbia. Prodotti simili, dunque che, forse, hanno una comune ascendenza, mediata dai conti Rabatta, mugellani di origine, ma che a Gorizia hanno fatto fortuna. Amicizia ribadita anche la sera seguente, con un incontro proprio sulla famiglia Rabatta, organizzato, alla presenza del sindaco borghigiano, promosso dall’Associazione Toscani in Friuli Venezia Giulia, con i quali, grazie alla presenza anche di alcuni mugellani che ne fanno parte, è nata una stretta collaborazione. E come non ricordare la simpatia e l’attenzione suscitata da Francesco “Baba” Fuligni che con la sua chitarra e la sua voce ha portato a Gusti di Frontiera anche il Mugello fatto di storie e di tradizioni.

“Abbiamo portato le nostre tradizioni, la nostra cultura, le nostre eccellenze a Gorizia in una kermesse che vede protagonisti prodotti provenienti da tutto il mondo, spiega il presidente dell’Unione dei Comuni, Paolo Omoboni, che ha vissuto in prima persona i primi due giorni di evento. Abbiamo stretto relazioni e rinsaldato amicizie come quella con i Toscani in Friuli, ma soprattutto ci siamo arricchiti e abbiamo ancora di più avuto la conferma che le nostre tipicità sono apprezzate e cercate. Il nostro territorio è parte della nostra forza e una delle nostre ricchezze. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a portarlo anche a Gusti di Frontiera”

Un risultato dunque positivo che, all’esordio, servirà anche a capire come muoversi nelle future edizione, partendo però già da un terreno reso fertile dai tanti commenti e da passaparola nato dalla partecipazione di quest’anno.

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