FUCECCHIO: costruire la pace ai tempi dei social network in un progetto degli studenti

Coordinare le tante azioni che riguardano la diffusione della cultura della pace presenti sul nostro territorio, attraverso il coinvolgimento delle associazioni, delle scuole e dei singoli cittadini.  Così il progetto “Metti la pace in movimento” dei ragazzi dell’Istituto Checchi di Fucecchio affronterà la costruzione della pace, studiando i motivi che portano al conflitto.

Alla presentazione delle iniziative del progetto di quest’anno sono intervenuti l’Assessore provinciale all’Istruzione, Giovanni Di Fede, l’Assessore all’Istruzione del Comune di Fucecchio, Sandro Buggiani, il Rappresentante Saharawi per la Toscana, Abdallahi Mohamed Salem, i rappresentanti dell’Associazione Hurria e della fondazione I Care, e le tre ragazze che parteciperanno al viaggio presso gli stanziamenti Saharawi in Algeria.

Il progetto parte da una domanda paradossalmente semplicissima: qual è il significato della parola “pace” in un contesto, come quello attuale, in cui ha assunto una valenza “scontata”. Fondamentale, a tale scopo, l’utilizzo di contenuti web, come la creazione di un blog (di prossima apertura), di un’omonima pagina Facebook dedicata, già attiva da qualche giorno sul social network, e di un profilo di Flickr per agevolare la diffusione delle foto. Questi i passi che i ragazzi del Checchi compiranno per indagare e capire il nuovo significato della parola “pace”.

Tra le altre attività previste un’esperienza concreta nei campi profughi Saharawi dell’Algeria, in programma il prossimo aprile, dove tre ragazze provvederanno a raccogliere una serie di interviste e testimonianze dei campi. Il materiale sarà poi utilizzato per la produzione di un cortometraggio ad opera degli stessi studenti; il video realizzato aprirà la stagione 2011-2012 delle proiezioni al circolo “Amarcord” di Fucecchio.

Lo scopo ultimo è perciò quello di analizzare le varie dimensioni della guerra: quella politica, quella socio-economica e religiosa. Capire come si arriva all’ “individualizzazione” del nemico, nella creazione dei motivi a sostegno della tesi e come i mass media riescono ad interagire in questo pericoloso processo. Un progetto non fine a se stesso, ma che mira ad instaurare negli studenti la volontà di proseguire ed approfondire la conoscenza e la voglia di informarsi su tragedie che, purtroppo, non trovano con facilità spazio sui giornali.

Primo appuntamento in programma è la proiezione, domani sera (ore 20), del cortometraggio “Camminando nel deserto” alla Fondazione I Care di Fucecchio. Il corto è stato realizzato da una delegazione di Fucecchio, che lo scorso Gennaio è stato in visita nei campi profughi del popolo Saharawi, con l’intento di mostrare uno spaccato di vita quotidiana di un popolo senza terra.

{lang: ‘it’}
Print Friendly