FREDDO, NEVE E VENTO: Italia sotto zero, polemiche a mille. L’aggiornamento delle 17





Non accenna a diminuire l’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla nostra penisola e che, almeno da quelle che sono le attuali previsioni, insisterà sullo stivale almeno fino a tutto il week end.

E mezza Italia è andata in tilt: strade chiuse, migliaia di cittadini rimasti senza energia elettrica, treni cancellati o con ritardi di ore.

E, puntuali, sono scattate le prime polemiche, con l’Idv che chiama l’ad di Ferrovie Mario Moretti a riferire sui disagi da “terzo mondo” provocati agli utenti, la Regione Liguria che denuncia le Fs per non esser state capaci di gestire una “preannunciata” emergenza e il presidente della Toscana Enrico Rossi che, invece, se la prende con l‘Enel: “il vero disastro lo hanno fatto loro”.

Fatto sta che buona parte del centro-nord è sotto una morsa di neve e freddo come non si vedeva da anni: una ventina di centimetri sono caduti in centro a Milano, altrettanti a Torino, dove nevica ormai da 6 giorni. In provincia di Bologna la neve ha raggiunto il mezzo metro e80 centimetri in quella di Forlì-Cesena.

“Ad oggi sono caduti ben oltre 65 centimetridi neve, le precipitazioni dovrebbero esaurirsi stasera e scomparire stanotte, cosa che ci è molto utile per le azioni di intervento sulle strade, ma da domani fino a domenica si prevede una ripresa delle nevicate”. È quanto ha affermato oggi in conferenzastampal’assessore alla Protezione civile del Comune di Bologna, Luca Rizzo Nervo. Intanto, per ora l’aeroporto ‘Marconì ha sospeso tutti gli atterraggi fino alle 18, salvo ulteriori proroghe. Attive, invece, le partenze.

Prosegue il monitoraggio costante della sala operativa della Protezione civile regionale sulle condizioni meteorologiche della Lombardia. “Nelle prossime giornate – ha spiegato l’assessore alla Protezione civile, Romano La Russa – le nevicate saranno limitate su tutta la regione e tenderanno a esaurirsi. Il vero pericolo è legato alla persistenza della neve sulle strade e sui marciapiedi, che ghiaccerà, poichè le temperature scenderanno sensibilmente”. Per domani, infatti, sono previste anche in pianura temperature minime tra -4 e -9, ma non si esclude che localmente si arrivi sino a -12 gradi. SecondoLa Russa le principali difficoltà potrebbero riguardare le infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali i cui gestori sono in allerta, pur non potendo escludere eventuali disagi e ritardi nell’erogazione dei servizi. Il suggerimento ai cittadini è quello di utilizzare l’autovettura solo in casi strettamente necessari e di tenersi comunque aggiornati sul funzionamento dei servizi attraverso i vari numeri verdi e i siti internet degli Enti coinvolti. “Per chi guida – ha detto l’assessore – raccomando la massima prudenza, poichè il ghiaccio sulla maggior parte delle strade non si scioglierà prima dell’inizio della prossima settimana”.

E altra neve arriverà nelle prossime tanto che dopo il calcio, anche la Ferrari si è dovuta fermare: la prevista presentazione della nuova monoposto di Formula1 in programma domani mattina a Maranello, è saltata.

A causa del perdurare della presenza di neve e ghiaccio e delle avverse condizioni metereologiche, il sindaco Roberto Cenni ha disposto, per i giorni venerdì 3 e sabato 4 febbraio, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale di Prato.

Sono rimasti senza elettricità e riscaldamento per nove ore, ma quando è arrivato il buio si sono agitati andando in tilt. A ‘salvare’ i 40 anziani della casa di riposo don Luigi Tampieri di Migliaro, paesino del Basso ferrarese da ieri sotto cumuli di neve, è stata la protezione civile di Ferrara, che ieri sera ha portato un generatore elettrico. Tornata la luce, ora si stanno cercando i cavi adatti per gli allacciamenti. La struttura, gestita dalla parrocchia di Santa Maria di Migliaro, ha 40 ospiti. Più donne che uomini, età media 85 anni, con il più giovane di 79 e il più vecchio che corre per i 101, da festeggiare il 7 marzo. Il blackout è cominciato ieri verso le 11.30. “Ho chiamato subito il sindaco e l’ufficio tecnico – racconta Desolina Vandini, coordinatrice della casa – che mi hanno detto che si erano già mobilitati”. In effetti la luce era saltata a Migliaro già in mattinata e quasi 500 famiglie si sono trovate con i contatori ‘isolati’. Tanto che il sindaco Marco Roverati ha preso subito contatti con Enel per risolvere i problemi, in attesa del generatore dalla Provincia. Nel frattempo nella casa di riposo era ora di pranzo ma nessun disagio: normalmente i pasti vengono preparati direttamente nella struttura di via Savonarola grazie a una cucina a gas. “Ma i problemi sono cominciati nel pomeriggio e soprattutto quando è diventato buio – continuala Vandini – Ho trovato delle candele ma molti anziani erano preoccupati, indispettiti, agitati… Non potevano nemmeno fare due passi perchè era buio, qualcuno sgridava gli operatori, qualcun altro non voleva mangiare”. Quando i ‘salvatori’ sono arrivati, con le divise della protezione civile, erano le otto di sera e parecchi anziani erano a letto. Imbacuccati e sotto doppie coperte. Poco dopo la luce è tornata. Poi è toccato al riscaldamento, alzato a temperature altissime per tenerli più caldi possibili, temendo nuovi blackout. Da allora, a parte due brevi interruzioni nella notte, l’elettricità è regolare. “Il generatore è ora nel cortile ma il nostro elettricista di fiducia sta cercando i cavi adatti per collegarlo al contatore elettrico – spiega ancora la coordinatrice – Bisogna trovare i cavi giusti, anche perchè il nostro generatore ha una potenza di 53 kw”.

Neve e gelo anche in Liguria, mentre in Sila si sono toccati i -11. La neve ha raggiunto anche la Sardegna, imbiancando Nuoro. Centinaia le scuole chiuse in decine di province dal Piemonte al Molise. A Trieste a far danni è stata invece la bora che ha soffiato a100 km orari: le raffiche hanno staccato alcune lamiere dalla cupola di palazzo Carciotti e costretto l’amministrazione comunale a chiudere al transito automobilistico e pedonale diverse strade del centro storico. Una situazione che ha messo a dura prova l’intero sistema dei trasporti.

Non si sono verificati blocchi totali nè alla circolazione autostradale – grazie anche alla decisione di vietare su ampi tratti il transito ai mezzi superiori alle 7,5 tonnellate – nè a quella ferroviaria, ma i disagi sono pesantissimi. Secondo l’Anas la circolazione è “difficile” in Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. In molti casi, sottolinea la società, i problemi sono stati provocati da camion sopra le 7,5 tonnellate che non avevano i pneumatici da neve o le catene.

Problemi ancora maggiori sulla rete ferroviaria. Le Fs parlano di “situazione particolarmente critica” nei pressi del nodo di Bologna e in seguito al ‘piano nevè sono stati cancellati una cinquantina di treni tra Alta Velocità, Eurostar, Intecity e Intercity Notte. Solo in Piemonte sono saltati 200 treni e i due convogli bloccati per tutta la notte in provincia di Forlì – l’Es 9823 Milano-Pescare e l’Es 9829 Milano-Ancona con centinaia di persone a bordo, sono ripartiti soltanto questa mattina. Una situazione che l’Idv definisce da “terzo mondo”. “Il maltempo non può giustificare i vergognosi e intollerabili disservizi nei trasporti che si stanno verificando in questi giorni. Moretti venga urgentemente a riferire in Parlamento e si assuma le sue responsabilità su questi disagi da terzo mondo”. Anchela Regione Liguria si scaglia contro Fs denunciando l’azienda per “i disservizi del trasporto e i disagi subiti dagli utenti”.

Il presidente della Toscana se la prende invece con l’Enel, responsabile, secondo Rossi, di aver lasciato migliaia di utenti senza elettricità. “Paesi interi – afferma – senza energia e al freddo. Il vero disastro lo si è avuto a causa dell’Enel. Vogliamo metterli in un angolo e costringerli a darci delle risposte”. La società replica sostenendo che alle 10 di questa mattina c’erano sì oltre 8mila utenze nelle province di Pisa, Livorno, Arezzo e Siena che andavano ancora riattivate ma “le difficoltà nel ripristino del servizio” sono dovute “principalmente alla difficile percorribilità delle strade secondarie”.

Al buio e al freddo ma con la centrale elettrica a due passi. Succede a Chiusdino, uno dei comuni della provincia di Siena più colpiti dal blackout elettrico per i guasti dovuti alle nevicate. “La situazione è drammatica, peggio di così non si può: oltre alla luce ora mancano anche l’acqua e il gas, non possiamo riscaldarci e anche i viveri cominciano a scarseggiare”, dice allarmato il sindaco Ivano Minocci. “Nel nostro comune abitano duemila persone: circa 1700 sono senza corrente – spiega il primo cittadino -. E pensare che sul nostro territorio abbiamo anche una centrale dell’Enel: non avere la corrente è paradossale”. La denuncia è contro i disservizi dell’Enel: “Da parte loro abbiamo trovato disponibilità ma anche risposte evasive. Capisco tutto, ma ci attiveremo anche per verificare eventuali responsabilità: abbiamo già fatto un esposto alla prefettura, stiamo valutando se fare anche un esposto in procura. Questo maltempo era annunciato, certi problemi dovevano essere preventivati. Questi eventi sono sempre più frequenti: togliere le piante vicine alle linee non è difficile”. Minocci conta tuttavia che l’emergenza sia risolta entro la serata: “La gente non sta uscendo dalle case. L’Enel ha visto con l’elicottero che sulle linee ci sono diversi guasti. Continuo a fare pressioni: se la situazione non sarà ancora risolta, stasera dovrebbero arrivare i generatori per alimentare le varie frazioni”.

Nevicate di debole intensità nel territorio del Mugello mentre in Alto Mugello la neve sta ancora cadendo copiosamente raggiungendo i 40 cm. La viabilità risulta complessivamente percorribile, sempre con pneumatici termici e catene a bordo. Qualche criticità si sta registrando sui passi per tratti ghiacciati e innevati. A Marradi strade libere e percorribili grazie all’intenso lavoro degli addetti comunali, mentre nella mattinata si sono avvertiti disagi e difficoltà sul trasporto ferroviario. Domani scuole aperte regolarmente in Mugello, con il Comune di San Piero a Sieve che ha anticipato l’uscita della scuola primaria alle 13,30. Scuole regolarmente aperte anche nei Comuni dell’Alto Mugello che hanno però avvisato che nelle aree più periferiche si potrebbero verificare disservizi sul trasporto scolastico.

Le previsioni dicono che nelle prossime ore le nevicate si sposteranno sulle regioni centro-meridionali – oggi intanto a Palermo c’era il sole e si sono registrati 16 gradi – mentre al centro nord si avranno ancora temperature polari. Una situazione che ha spinto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a sospendere le lezioni per domani e dopodomani, anche se le scuole resteranno aperte. Sulla capitale sono previsti fino a10 centimetri di neve tra venerdì e sabato e temperature che, nei prossimi giorni, potrebbero arrivare fino a -10 gradi.

Questo il programma della ventiduesima giornata del campionato di calcio di serie A dopo le variazioni degli orari decise dalla Lega a causa del maltempo. Sabato 4 febbraio, ore 15: Catania-Cesena Roma-Inter Domenica 5 febbraio, ore 15: Chievo-Parma Fiorentina-Udinese Genoa-Lazio (12.30) Juventus-Siena Lecce-Bologna Milan-Napoli Novara-Cagliari Palermo-Atalanta.

Tra tante notizie di difficoltà anche alcune curiosità.

Neve o non neve, hanno deciso che abbandonare un furgone portavalori blindato con 300mila euro a bordo non era il caso. Così Gabriele e Davide hanno preferito trascorrere la notte sul mezzo, che non poteva muoversi per un guasto meccanico. Fuori c’era una bufera e circa un metro di neve e il loro furgone non era esattamente il mezzo più accogliente dove trascorrere la notte. Le due guardie giurate del gruppo Battistolli, azienda che si occupa di sicurezza, vigilanza privata e trasporto di valori, erano ieri a Perticara, un paesino di montagna del Montefeltro, in provincia di Rimini, nell’ambito di un giro per trasportare valori. Con il mezzo in panne, li ha sorpresi la furibonda nevicata che ieri ha interessato tuttala Romagna. Le uniche due strade che portano al paese erano inaccessibili, quindi nessun carro attrezzi poteva salire fino a Perticara per spostare il furgone. Scartata anche l’ipotesi di un soccorso con l’elicottero, visto che con condizioni meteo come quelle di ieri alzarsi in volo era impossibile. Visto che Perticara è un paese molto piccolo, dove non ci sono nè alberghi nè pensioni, il parroco ha invitato le due guardie giurate a trascorrere la notte in parrocchia, ma loro hanno preferito rifiutare cortesemente l’offerta: non sembrava prudente trascorrere la notte lasciando incustodito un bottino così consistente. Allora, cercando di dosare il carburante residuo, hanno tenuto il motore acceso per far andare, almeno a tratti, il riscaldamento e hanno passato la notte sul furgone, rimandando ad oggi il loro ‘salvataggio’ e quello dei 300mila euro che trasportavano. Il gruppo Battistolli ha così deciso di premiare con un encomio ufficiale ed una stella d’argento (che riconosce le guardie giurate che si sono particolarmente distinte) Davide e Gabriele per risarcirli, almeno parzialmente, della notte passata all’addiaccio in mezzo alla bufera.

Un ‘tuffò nella neve fresca ha provocato un falso allarme per quello che sembrava un suicidio questa mattina in via Emilia Ponente, alla periferia di Bologna. Verso le 8.30, da un bus di passaggio, qualcuno ha visto un uomo lanciarsi dal ponte sul fiume Reno e, temendo il peggio, ha avvertito le forze dell’ordine. Sono così intervenuti polizia e vigili del fuoco che, dopo un rapido sopralluogo, hanno scoperto che si era trattato di un equivoco. Il presunto suicida non si era buttato nel fiume, ma su una ‘montagna’ di neve accumulata sotto il ponte, dove c’erano ancora una grossa buca, provocata dall’impatto del ‘tuffatore’ sulla neve, e accanto le impronte delle scarpe che lo hanno riportato verso la strada.





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