FIRENZE: polemiche sul rientro tardivo del “Maggio”

“Il Sindaco si assuma le sue responsabilità come primo e cittadino e come presidente della fondazione maggio musicale fiorentino. Ha completamente sottovalutato la situazione ed ha assunto in maniera tardiva la decisione di far tornare i lavoratori del maggio in Italia. Matteo Renzi è ‘soltanto’ il sindaco di Firenze, ma in questo caso i lavoratori del maggio dipendono da lui come presidente della fondazione del maggio musicale fiorentino, quindi ha una responsabilità diretta sulla gestione del personale”. Lo ha detto il consigliere Marco Stella del PdL. “Compito del sindaco è salvaguardare e tutelare la salute dei cittadini, in questo caso nella sua doppia veste di sindaco e datore di lavoro avrebbe dovuto avere molta più prudenza e far tornare immediatamente i lavoratori dal Giappone.
Le analisi sui lavoratori del Maggio dimostrano come la decisione sia stata presa in maniera tardiva, vogliamo capire di chi e la responsabilità. Le testimonianze dei lavoratori in Giappone raccontano di assemblee fatte in Giappone con toni molto accesi, di presunte minacce di licenziamento da parte della sovrintendente Francesca Colombo per chi avesse deciso di rientrare in Italia abbandonando la tournée, di presunte pressioni per proseguire la tournée in Cina invece di tornare tutti in Italia, ora serve la verità. Il sindaco non può venirci a dire che va tutto bene, che non ci sono problemi, che la situazione e stata gestita in maniera perfetta. Non mi basta la rassicurazione dei medici che dicono che i valori alterati delle analisi non sono preoccupanti, i lavoratori dovevano tornare senza nessun tipo di contaminazione, erano in Giappone a lavorare, chi aveva la responsabilità delle decisioni dovrà fornire una spiegazione. Cosa e successo in Giappone? Chi ha deciso di rimanere in Giappone? Cosa si sono detti il sindaco e la sovrintendente la telefono nelle ore prima della decisone di farli tornare? Sono state fatte veramente pressioni sui lavoratori? Il sindaco non solo ha la responsabilità di essere il presidente della fondazione maggio musicale fiorentino, ma ha scelto direttamente lui la sovrintendente, una scelta compiuta in piena autonomia, una scommessa, mi sembra che la scommessa sia stata persa.
Abbiamo assistito ad una totale incapacità di gestione della situazione, ora chi ha preso le decisioni si assuma le responsabilità”.

{lang: ‘it’}
Print Friendly