Firenze, Piazza del Duomo – Duemila anni di storia”

Oggi a Roma, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (Camera dei Deputati), è stato presentato in anteprima dal vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, storico e scrittore, e dal professor Franco Cardini, noto medievalista, il libro ” Firenze, Piazza del Duomo. Duemila anni di storia ” di Lorna Bianchi.

Una guida al cuore pulsante della città di Firenze, certamente dedicata ai fiorentini ma anche ai numerosi italiani e ai milioni di turisti che vengono da tutto il mondo ad ammirare gli autentici capolavori di una delle piazze più famose d’Italia. L’autrice, che per quasi vent’anni ha fatto la guida turistica della piazza, ci accompagna nella visita storica e artistica dei celebri monumenti: il battistero ottagonale, l’imponente cattedrale del Duomo, costruita sulle fondamenta dell’antica Santa Reparata, la cupola di Brunelleschi, il campanile di Giotto.

“Piazza Duomo è il modello di due eccellenze. La collaborazione tra le magistrature pubbliche e le corporazioni mercantili e del talento e del buongoverno”, ha dichiarato il vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, storico e scrittore. “Sia per la porta del Battistero che per la Cupola venne bandito un concorso cui parteciparono i migliori artisti del tempo. Ne uscirono due opere sublimi. E’ la strada maestra anche oggi”.

Ma Piazza del Duomo con le sue bellezze artistiche racchiude in sé anche la storia della città, perché “se la strada è per sua natura un nastro, e la sua stessa forma invita o addirittura sprona al movimento – spiega il professor Franco Cardini nell’ introduzione – la piazza dovrebbe essere un momento di sosta dove il passo rallenta, la mente respira, il cuore sia allarga”. Le piazze sono quindi i nodi nei quali un tessuto urbano si rivela in tutto il suo significato al visitatore più attento; la storia della loro genesi e della loro funzione ricapitola quella dell’ intera città e le conferisce un senso profondo.

Da una prospettiva privilegiata, Lorna Bianchi ci mostra la porta del Paradiso, tanto bella da essere definita tale da Michelangelo, la cupola del Brunelleschi, stella polare dei fiorentini e non solo, il campanile di Giotto, che con le sue sette campane diffonde la sua voce armoniosa in tutta la città e la Loggia del Bigallo, in piazza San Giovanni a ovest di piazza del Duomo. Ed è proprio lungo questo cammino che l’autrice, vestendo i panni della guida, ci regala l’emozione di un viaggio che travalica qualsiasi confine spazio – temporale.

“Contribuire alla conoscenza delle piazze storiche italiane aspira a incrementare la consapevolezza della inestimabilità del nostro patrimonio storico – artistico, non solo dal punto di vista culturale ma anche della conoscenza delle radici del nostro popolo”, ha commentato l’autrice del libro, Lorna Bianchi. “Potrebbe rappresentare uno dei maggiori volani della ripresa economica ed è compito delle istituzioni impegnarsi a preservarlo e promuoverlo, soprattutto a vantaggio delle generazioni future”.
Diverse le autorità presenti: il Segretario Generale dell’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze, Enrico Viviano, i senatori Claudio Martini , vice presidente Gruppo Pd al senato e Presidente Fondazione Orchestra regionale Toscana, Monica Cirinnà, Segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali e Andrea Augello, Vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati; l’on. Andrea Romano , storico e membro della commissione Cultura alla Camera, l’ex ministro Agazio Loiero, il Presidente della Federazione delle Associazioni di Management (Federmanagement), Luigi Di Marco, il Segretario Generale Società Dante Alighieri, Alessandro Masi, l’Amministratore Delegato ChangeTraining & Consulting S.p.A., Simone Sansavini, il Console Onorario della Repubblica di Lituania a Firenze, Enrico Palasciano , lo scrittore e autore televisivo Cesare Lanza e il professor Walter Pedullà.

{lang: ‘it’}
Print Friendly