Firenze – N’drangheta – Sequestro di tre immobili, dal valore di circa 2 milioni di euro, ad un pregiudicato calabrese.

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Che la malavita organizzata fosse presente da anni in Toscana e che avesse messo le sue basi un pò dappertutto è cosa risaputa. Ad una settimana dal sequestro di un appartamento di lusso all’interno di palazzo Uguccioni in piazza Signoria a Firenze quindi in pieno centro della città, di proprietà di Raffaele Monticelli, trafficante d’arte e predone di reperti anche se ufficialmente maestro elementare, è ancora una volta Firenze al centro delle indagini degli agenti della Divisione investigativa antimafia che questa mattina hanno eseguito un sequestro di tre immobili, dal valore di circa 2 milioni di euro, ad un pregiudicato calabrese, Nicola Callea.

L’uomo appartiene alla ‘ndrangheta e precisamente alla ‘ndrina degli “Arcoti”, con sede nel quartiere Archi, a Reggio.

E proprio i proventi di quell’attività illecita, secondo gli investigatori dell’antimafia, sono stati reinvestiti da Callea nell’acquisto di due ristoranti in piazza del Mercato Centrale, tra cui l’ex Mamma Napoli, e di un appartamento in via Filadelfia, nel rione di Gavinana, a Firenze.

Più volte abbiamo documentato che la mafia, la criminalità è ben presente anche nella nostra Regione qui e poi anche in base alla relazione della DIA qui. 

Una criminalità ben organizzata che buoni collegamenti anche con le stanze del potere economico e finanziario e che, come si evince da questo episodio, investe e molto, in luoghi di per se impensabili.

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