FIRENZE – Contributi per la cultura – Rimangono fuori nomi famosi come Fondazione Balducci e La Pira

I contributi maggiori per la cultura sono andati quest’anno a Firenze a Fabbrica Europa. Al festival della contemporaneità che riunisce danza, teatro e musica, sono andati 80mila euro. Pupi e Fresedde, la compagnia teatrale di Rifredi, invece, è arrivata seconda con 50mila euro. In coda alla classifica dei beneficiati, con 3.500 euro c’è invece Venti Lucenti. È il piano triennale dei contributi culturali varato da Palazzo Vecchio. Un totale di 660cmila euro.

Quest’anno, annuncia il sindaco e assessore alla cultura Dario Nardella, il totale passerà da 660mila a 750mila euro.  «Aumentiamo i contributi e aumentiamo il numero di associazioni sostenute dal Comune, visto che 17 tra le associazioni beneficiarie hanno ricevuto per la prima volta il contributo». Tra i 50 ammessi figurano Virgilio Sieni danza, Festival dei popoli, Scuola di musica di Fiesole, Orchestra da camera fiorentina, Musicus concentus, Lo schermo dell’arte, Flog, Chille de la Balanza, Nice, Teatro studio Krypton, Versilia danza, France Odeon, Fondazione Turati, Agimus, Omphrida, Gamo, Radio Papesse.

A fronte di 55 associazioni premiate, però, ce ne sono 144 che non hanno ottenuto neppure un euro. la pira 1

Sterminato l’elenco degli esclusi: fra queste anche nomi di spicco come  Fondazione Balducci, Fondazione La Pira.

Altre sono: La compagnia Atto/Due dell’attore-regista Silvano Panichi, che pure ha prodotto l”Alcesti’ di Massimiliano Civica (premio Ubu della critica). Fuori anche l’associazione La Nottola di Minerva, che da anni anima le Murate.  Assieme ad Arci, circolo Vie Nuove, Istituto Gramsci, Teatro dell’Elce, Legambiente, Toscana classica, Stensen, Omega, Laboratorio immagine donna, per citarne solo alcuni. «Così non si investe sui giovani e sul territorio», dice Tommaso Grassi di Sel. «Si penalizza il tessuto diffuso per premiare solo Pergola e Maggio», aggiunge Cristina Scaletti.

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