Don Milani – Santo o non Santo? – Il valore della sua testimonianza cristiana al di sopra di tutto

“Padre, si può essere santo nella vita di tutti i giorni?” Sì, si può. “Ma questo significa che dobbiamo pregare tutta la giornata?” No, significa che tu devi fare il tuo dovere tutta la giornata: pregare, andare al lavoro, custodire i figli. Ma occorre fare tutto con il cuore aperto verso Dio, in modo che il lavoro, anche nella malattia e nella sofferenza, anche nelle difficoltà, sia aperto a Dio. E così si può diventare santi.

Questo è un brano del discorso tenuto da papa Francesco nell’udienza generale in piazza San Pietro mercoledì, 21 giugno 2017 il giorno dopo la sua visita a Bozzolo e Barbiana due luoghi significativi che hanno visto la testimonianza di due sacerdoti che per molti hanno raggiunto livelli di testimonianza cristiana, tanto da essere considerati già Santi. Potremo ricordare dopo la morte di Papa Giovanni Paolo II, quanta gente invocava il “Santo Subito”.

La visita di Papa Francesco sulle tombe di don Mazzolari e don Milani, questi due profeti dei nostri giorni, non sono diventati santi a tutti gli effetti. Spesso invece si è Sasnti senza il bisogno di Processi Canonici o altro. Succede così, quando i santi vengono prima riconosciuti dal popolo che dalle istituzioni eclesiastiche.

Il Cardinale di Firenze Giuseppe Betori dopo la visita del Papa a Barbiana in una intervista al Corriere della Sera (qui), ha saffermato che «per me don Milani è un santo, anche senza bisogno di un processo di canonizzazione. Non voglio che Barbiana diventi un santuario»

Sembra sembra dello stesso parere il Cardianle Gualtiero Bassetti di fresca nomina alla guida della CEI. Nativo del Mugello, l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti  conosceva bene il priore di Barbiana.

In un’intervista del 21 giugno ad Avvenire (qui) afferma che “Don Lorenzo Milani è santo, per come l’ho conosciuto io, è un santo». «Del resto – aggiunge il cardinale Bassetti – chi è il santo? Non è quello che ha meno difetti di tutti o che moralmente ha il profilo più alto di tutti, questa non è la santità. Il santo per me è uno che è vaccinato di Spirito Santo”.

Un bel dibattito, una bella riflessione di due esponenti di spicco della Chiesa italiana. Due interessanti pareri che interrogano tutti, credenti e non, sul concetto di santità della quale papa Francesco ha espresso in maniera mirabile la sua definizione.

La nostra storia ha bisogno di “mistici”: di persone che rifiutano ogni dominio, che aspirano alla carità e alla fraternità. Uomini e donne che vivono accettando anche una porzione di sofferenza, perché si fanno carico della fatica degli altri. Ma senza questi uomini e donne il mondo non avrebbe speranza.

Voi che ne dite?

 

 

 

 

{lang: ‘it’}
Print Friendly