Cronaca – Assemblea Ast: sì all’inclusione e no ai tagli. Gli editori hanno ricevuto grandi regali dal governo

Cronaca Toscana – Inclusione decisa dei giornalisti che vivono nella precarietà; no ai tagli proposti dagli editori che hanno ricevuto grandi regali dal governo (nuovi prepensionamenti, liberalizzazione delle vendite, notevoli vantaggi sul fronte della pubblicità) i quali mandano al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto i capi del personale, preoccupati non della qualità del prodotto ma solo di ridurre i costi; impegnarsi contro l’inutile rischio fatto correre dal governo alle agenzie di stampa  con la gara europea; rilancio degli enti di categoria con il coordinamento della Fnsi. Ecco i principali messaggi, di cui la Federazione della Stampa dovrà tenere conto, partiti dall’affollata assemblea dell’Associazione Stampa Toscana svoltasi nel prestigioso studio C della sede Rai di Firenze. All’appuntamento sul bilancio dell’attività dell’associazione hanno partecipato ospiti dal mondo della politica, della magistratura e della Fnsi. In prima fila c’erano il presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, la presidente del tribunale di Firenze Marilena Rizzo e il sostituto procuratore generale Fabio Origlio, ma anche il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, il direttore della Fnsi Giancarlo Tartaglia, il presidente nazionale dei giornalisti pensionati Guido Bossa, il segretario nazionale dell’Usigrai Vittorio Di Trapani e Ezio Cerasi Fnsi, Usigrai.

Ad aprire i lavori è stata la relazione del presidente dell’Associazione Stampa Toscana Sandro Bennucci che ha ripercorso le battaglie vinte nell’ultimo anno, prima fra tutte quella per le undici assunzioni a tempo indeterminato con il contratto Aer Anti Corallo  a Radio Sportiva. Una battaglia condotta in piena sinergia con la Fnsi che è diventata un caso nazionale.

Battaglie vinte e altre che vengono portate avanti con convinzione. Bennucci ha puntato il dito esortando la Fnsi a dare il via alla trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro giornalistico. Perché ad oggi sul fronte dell’editoria si è registrato solo un nuovo afflusso di denaro per finanziare pre pensionamenti che svuotano le redazioni e non contribuiscono nè all’assunzione di un accettabile numero di colleghi precari, nè all’indispensabile rilancio del lavoro nelle redazioni per fermare l’emorragia di copie che sta dissanguando le principali testate giornalistiche. Per le agenzie di stampa è necessaria una legge di sistema che garantisca  certezza di pluralismo e occupazione. Sul fronte dell’occupazione bisogna finalmente ottenere l’inclusione degli esclusi senza svendere nulla. E proprio da questo è partita la replica finale del presidente Giulietti: <Bennucci ha ragione, finora il governo ha solo dispensato soldi agli editori, finanziando stati di crisi e 416,  senza prevedere interventi strutturali per rilanciare l’occupazione nel settore>. Significativo in tal senso anche l’allarme più volte rilanciato dal direttore della Fnsi Tartaglia: <Nelle stanze del sindacato ormai non si vedono più nè editori, nè amministratori delegati, al massimo direttori del personale dei vari gruppi editoriali i quali non hanno alcun altro interesse se non quello di tagliare i costi. Senza alcuna prospettiva di rilancio. Le richieste che hanno già avanzato sono parecchie: taglio delle ferie, dei compensi del lavoro domenicale e festivo. Tutto a fronte del tentativo di smantellamento del lavoro dipendente per incentivare il lavoro _ molto meno retribuito _  all’esterno delle redazioni.  Dal presidente Giulietti una proposta: rilanciare da Firenze il coordinamento di Inpgi, Ordine, Casagit e Fnsi che deve avvenire proprio all’interno del sindacato per poi dare battaglia agli editori su tutti gli istituti contrattuali. <Perchè il nuovo contratto – ha concluso  Bennucci – deve essere all’insegna dell’inclusione, ma non può prevedere lo smantellamento delle redazioni , su questo da Firenze siamo pronti a dare battaglia>.

Durante l’assemblea il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Giuseppe Giulietti e il presidente dell’Associazione Stampa Toscana Sandro Bennucci hanno consegnato una targa ai figli di Giancarlo Domenichini in ricordo del collega, e già presidente dell’Ast e protagonista negli organismi di categoria.

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