CONFARTIGIANATO: Italia paese con piu pressione fiscale sulle imprese d’Europa

L’Italia è il primo Paese in Europa e il tredicesimo al mondo per la più alta pressione fiscale sulle imprese. E’ quanto emerge da un rapporto dell’ufficio studi di Confartigianato presentato all’Assemblea dei Giovani imprenditori dell’associazione a Firenze. Imposte e tasse pagate dalle aziende sui profitti lordi, il cosiddetto total tax rate, raggiungono la percentuale del 68,5%. Se poi si aggiungono gli altri tributi (Iva sui consumi, accise su carburanti e energia, Imu, Irap, Irpef e contributi sociali per dipendenti) il prelievo sale, secondo Confartigianato all’86,4%. Nella classifica dei Paesi europei con il maggiore prelievo fiscale sull’attività d’impresa, dietro l’Italia c’è la Francia con il 65,7%, poi la Germania (46,7%), la Spagna (38,7%) e il Regno Unito (37,3%). Un confronto ancora più critico per l’Italia rispetto agli altri Paesi confinanti: in Svizzera la tassazione sull’impresa corrisponde alla metà di quella italiana: 30,1%; in Slovenia arriva al 34,7%, e anche se in Austria sale è sempre di 15 punti inferiore a quella italiana, (53,1%). Il tutto mentre, sempre secondo Confartigianato crescono le attività sommerse che ”generano un valore aggiunto che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del Pil”.

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