CINA: Aumentate restrizioni su prodotti provenienti dal Giappone

La Cina ha esteso il suo embargo che colpisce alcuni prodotti alimentari provenienti dal Giappone, nel timore di una contaminazione radioattiva di questi prodotti da parte delle scorie della centrale nucleare danneggiata di Fukushima. Lo ha riportato l’agenzia di stampa Xinhua. Il divieto di importare riguarda dall’8 aprile i prodotti agricoli di fattoria e il foraggio di dodici prefetture giapponesi, rispetto alle cinque precedenti: lo ha indicato l’Amministrazione incaricata della sicurezza dei prodotti alimentari (Aqsiq). Questa amministrazione ha inoltre richiesto agli importatori di prodotti giapponesi di rafforzare le loro procedure di tracciabilità. I controlli di radioattività sui prodotti alimentari che provengono dalle altre regioni del Giappone devono essere d’altra parte rafforzati, secondo Aqsiq. Pechino è preoccupata per gli sversamenti nell’Oceano Pacifico di acqua radioattiva della centrale nucleare di Fukushima. Sabato scorso l’amministrazione cinese incaricata della quarantena, Aqsiq, aveva inoltre rilevato dieci casi di contagio di persone, di barche, di container e di aerei provenienti dal Giappone dall’11 marzo. Embarghi simili sono stati decisi negli ultimi giorni da parte di molti Paesi, fra cui Corea del Sud, Russia, Stati Uniti o Singapore. L’Unione europea da parte sua ha deciso ieri di applicare norme più rigorose sul livello di radioattività tollerato per i prodotti alimentari importati dal Giappone. Quasi un mese dopo il terremoto e lo tsunami che hanno devastato il nordest del Giappone, le operazioni d’emergenza per scongiurare i rischi nella centrale di Fukushima non sono terminate. La provincia cinese più vicina alla regione del Giappone, Jilin, si trova a circa mille chilometri dalla centrale danneggiata e la capitale Pechino a circa 2mila chilometri.

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