Borgo San Lorenzo – Ospedale del Mugello Quale futuro? – Tanta partecipazione all’assemblea pubblica organizzata dal PSI zona Mugello

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Erano presenti moltissimi Amministratori pubblici e tanti cittadini all’assemblea pubblica che si è svolta questa sera dalle ore 17 presso la saletta Pio La Torre a Borgo San Lorenzo, organizzata dal Psi zona Mugello. Il tema era “Ospedale del Mugello Quale futuro?”

In questa occasione è stato presentato un interessante lavoro di ricerca del Psi sull’ospedale del Mugello con all’interno dei dati molto interessanti e vari approfondimenti.

Un’iniziativa che riattiva un minimo di attività politica a Borgo San Lorenzo insieme all’iniziativa sulla fusione dei comuni che si è svolta sabato scorso organizzata dal Pd.

Questa sera l’Assemblea ha visto l’intervento e la presenza dei più importanti esponenti politici e Amministratori locali. Il Sindaco Omoboni di Borgo San Lorenzo, il Presidente della Società della Salute Roberto Izzo, il Presidente dell’Unione dei Comuni Federico Ignesti, la Consigliera regionale Fiammetta Capirossi, il Sindaco di Dicomano Stefano Passatore, gli Assessori Becchi e Bonanni oltre al Vice Sindaco Enrico Paoli del Comune di Borgo San Lorenzo, il Consigliere comunale Matteo Gozzi, il Coordinatore di Borgo Migliore Giacomo Bagni e del Vice Ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini che ha chiuso i lavori.

Prima di questi interventi, è stato presentato il documento oltre a un ripasso sulle origini e la nascita dell’ospedale del Mugello.

All’interno del documento redatto dal Psi interessanti notizie che fanno emergere molto bene le grandi potenzialità dell’ospedale mugellano e gli ulteriori, necessari aggiustamenti da un punto di vista organizzativo ed anche strutturali evidenziati anche nelle proposte finali del suddetto documento.

Da tutti è emersa la necessità di prevedere un nuovo ospedale che risponda a requisiti di qualità necessari per i possibili sviluppi del nostro territorio favoriti dai nuovi collegamenti come per esempio la Variante di Valico, ma l’elemento che è emerso con più insistenza è quello della necessità di essere uniti, di fare lobby positiva per portare a casa il risultato come territorio.

Suggerimento raccolto anche dal Vice Ministro Riccardo Nencini che a conclusione della serata, ha evidenziato come “se ci fossero divisioni a livello politico istituzionale, queste non favorirebbero il raggiungimento dell’obiettivo del nuovo ospedale e l’ottenimento dei finanziamenti necessari”.

Nella speranza, aggiungiamo noi, che il nuovo ospedale abbia dei tempi di realizzazione più brevi dell’attuale che fu inaugurato nel 1986 dopo circa 25 anni di lavori e di rinvii (la posa della prima pietra avvenne nel 1964).

 

 

 

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