Borgo San Lorenzo – Inaugurata nuova illuminazione in Pieve e presentata la guida ai Sentieri di Giotto

Risplende di nuova luce – è proprio il caso di dire – la Pieve di San Lorenzo, a Borgo San Lorenzo. E risplendono i tesori che custodisce: dalla tavola “Madonna con Bambino” di Giotto alla pittura murale dell’abside di Galileo Chini fino ad altre pregiate opere del Trecento. La nuova illuminazione è stata realizzata dall’Unione dei Comuni del Mugello in accordo con la Parrocchia e col contributo della Città Metropolitana di Firenze nell’ambito dell’itinerario “Nel Mugello sotto il cielo di Giotto” promosso in occasione delle celebrazioni del 750° anniversario della nascita del grande artista dalle origini vicchesi.
La Pieve romanica conserva una ‘Madonna con Bambino’ dipinta dall’artista nei suoi primi anni di attività: la tavola, in origine parte di un’ancona più ampia, è l’unica testimonianza degli esordi dell’artista in Mugello. Ed ora una nuova illuminazione ne risalta la bellezza. E sotto una nuova luce, poco più in là, si presenta anche la pittura murale realizzata nel 1906 da Galileo Chini nell’abside, raffigurante Cristo benedicente tra i Santi S. Lorenzo e San Martino. Sono inoltre ammirabili opere dell’ultimo quarto del Trecento: la Madonna col cardellino di Agnolo Gaddi (m.1396); il Crocifisso ligneo dell’ambito di Lorenzo Monaco (ante 1391-1423 ca.), già allievo di Agnolo Gaddi; la Madonna con bambino di Niccolò di Pietro Gerini (m.1415), artista vicino a Taddeo Gaddi, padre di Agnolo ed allievo di Giotto.
La nuova illuminazione è stata inaugurata iera sera e nell’occasione è stata inoltre presentata la guida “Sulle orme di Giotto. Percorsi in Mugello”. Sono intervenuti il parroco don Maurizio Tagliaferri; il sindaco di Borgo S. Lorenzo e presidente dell’Unione dei Comuni Paolo Omoboni; l’assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni Federico Ignesti; la soprintendente, Maria Pia Zaccheddu, responsabile territoriale per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze; i rappresentanti dell’associazione Stare, curatori della pubblicazione.
Se don Maurizio Tagliaferri ha sottolineato come la Pieve sia una piccola pinacoteca per le opere d’arte che custodisce, il sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione dei Comuni Paolo Omoboni ha affermato: “D’ora in poi quest’opera di un giovane Giotto, l’unica del grande artista presente nel territorio e che è stata esposta in importanti mostre internazionali, potrà essere ammirata davvero sotto un’altra luce, in tutta la sua bellezza. Un’ulteriore occasione per visitare e vivere il Mugello e restarne affascinati”. E per l’assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni del Mugello Federico Ignesti: “Dopo l’inaugurazione dell’esposizione della Madonna di San Giorgio alla Costa al Museo Beato Angelico a Vicchio, la nuova illuminazione della Madonna con Bambino e della Pieve è un’altra importante iniziativa che realizziamo per celebrare degnamente Giotto e, con un’interessante proposta culturale-turistica, promuovere e valorizzare il nostro territorio”. L’itinerario “Nel Mugello sotto il cielo di Giotto”, infatti, si sviluppa da due importanti suoi dipinti, la “Madonna di San Giorgio alla Costa”, visitabile fino al 29 ottobre al Museo Beato Angelico di Vicchio, e la Madonna col Bambino appartenente, e sempre visitabile, alla Pieve di San Lorenzo a Borgo San Lorenzo, facendo conoscere opere trecentesche presenti nel territorio che recano, in varia misura, l’eco della sua arte: a Scarperia, gli affreschi del trecentesco Palazzo dei Vicari e la Madonna di Jacopo di Cione, la Madonna di Jacopo del Casentino nell’Oratorio della Madonna di Piazza; a Sant’Agata, le opera d’arte presenti nell’omonima Pieve, la Madonna del Maestro Nicholaus al Museo d’Arte Sacra; al convento del Bosco ai Frati, che custodisce il Crocifisso ligneo di Donatello, l’affresco raffigurante San Francesco d’Assisi; nella chiesa di Crespino sul Lamone, nel comune di Marradi, la tavola Madonna con bambino e Angeli di Jacopo del Casentino.
Sul sito www.mugellotoscana.it tutte le info sull’itinerario e le visite guidate.


“Sulle orme di Giotto. Percorsi in Mugello”

Oltre alla nuova illuminazione è stata presentata la guida storico-artistica “Sulle orme di Giotto. Percorsi in Mugello” realizzata dall’associazione S.T.A.R.E. (Edizioni Noferini) con il contributo dell’Unione dei Comuni del Mugello. La pubblicazione, 150 pagine, in carta patinata e numerose foto a colori, racconta il territorio attraverso un itinerario che si snoda tra pievi, musei ed edifici storici.
Questo il prologo:
Nel 1987 in occasione delle celebrazioni in onore di Giotto, si inaugurava a Vespignano il “Museo Casa di Giotto” con funzione didattico-documentaria sulla figura e sull’opera dell’artista.
L’operazione intendeva sottolineare il legame di Giotto con il paese di origine ed offrire a cittadini, abitanti, e forestieri, un quadro critico dell’esperienza artistica del Maestro nelle diverse fasi di attività.
Nel processo di valorizzazione dei beni culturali del Mugello, che ha visto la crescita di strutture museali e fra tutte la significativa presenza del Museo di Arte Sacra e Religiosità popolare “Beato Angelico” di Vicchio, nonché la più recente “scoperta” di un’opera giovanile del pittore riconosciuta nella Madonna col Bambino (Borgo San Lorenzo) appare interessante un aggiornamento/completamento delle informazioni ed esperienze documentarie attraverso una ricognizione dei luoghi che hanno visto la presenza del Maestro. Analizzando le tracce materiali di allievi e seguaci che hanno lasciato le loro opere in chiese, oratori, tabernacoli dell’area mugellana, vengono significativamente messi in luce gli effetti dell’opera di Giotto, oltre i grandi cantieri d’arte cittadini, nei paesi e nelle campagne del Mugello.
Con questo obiettivo sono pensate le pagine che seguono, per percorrere itinerari noti e meno noti seguendo Le orme di Giotto nel 750° anniversario della nascita.

Con il coordinamento tecnico di Giuseppina Carla Romby e Francesco Noferini, la pubblicazione raccoglie testi di Lia Brunori, Gianni Frilli, Elisa Marianini, Marco Pinelli, Giuseppina Carla Romby; foto di Francesco Noferini e pagg 39 e 86 Marta Magherini.

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