BORGO SAN LORENZO: A.A.A. Cercasi sindaco per prossima legislatura. Guida (tra il serio e il faceto) alle prossime elezioni comunali





municipioborgoTra il serio ed il faceto a Borgo San Lorenzo ci si avvicina alle prossime elezioni amministrative. Dopo 10 anni nel ruolo di primo cittadino di Giovanni Bettarini, che dunque non potrà ricandidarsi, già iniziano, o meglio in alcuni casi sono iniziate da tempo, le “grandi manovre” per preparare la successione. Se alla data del voto (dovrebbe essere il prossimo 25 maggio) di tempo ancora ne manca, le prime indiscrezioni iniziano a circolare. Abbiamo cercato di raccoglierle, tra il serio e le “chiacchiere da bar” per dare un possibile quadro della situazione di una corsa che si presenta comunque con molti “atleti” ai nastri di partenza. L’unico ad aver già ufficializzato la propria partecipazione alle primarie del PD (ancora incerta la data, forse febbraio, come incerte sono le regole ed il meccanismo di tale competizione) è Marco Miniati, noeofita della politica, che ha scelto il giorno del proprio compleanno ed i social network per esprimere la propria voglia di correre. Miniati, alla prima esperienza politica dopo quelle lavorative ultimamente nel campo dell’edilizia, si ispira alle idee renziane e si propone come un’alternativa per il centro sinistra. Per il resto, qualcuno sembra intenzionato a ufficializzare la propria posizione, ma questo anche in base, appunto, alle regole ed ai termini della competizione primaria. Nel PD, dove sabato si sceglierà il nuovo segretario, che andrà a prendere l’incarico di Sandro Vignolini, non intenzionato a ricandidarsi, ancora non è chiaro se si avranno primarie di partito o di coalizione, se un primo turno riservato ai soli candidati del PD e poi un secondo di coalizione, se si avranno solo primarie interne. E se potranno parteciparvi tutti o solo gli iscritti. Se si avrà un turno secco, o un eventuale ballottaggio tra i primi due se non si raggiungerà uno sbarramento. In attesa di queste puntualizzazioni, in ambito centro sinistra sembrano muoversi in diversi. Lo stesso Sandro Vignolini, dopo anni di esperienza fatta come segretario, potrebbe essere il candidato ufficiale per ereditare il ruolo di Bettarini, cosa che sembrerebbe quasi un passaggio naturale. Vignolini crediamo ci stia pensando. Altro possibile candidato potrebbe essere, unendo le varie anime del partito, l’attuale vicesindaco Giunia Adini, che, anche spinta da varie parti e vista da tanti come unico possibile trait d’union, potrebbe ripensare alla sua volontà di farsi da parte visti i tanti impegni lavorativi. Anche qui le riserve potrebbero essere sciolte a breve. Altro nome che circola insistentemente è quello di Stefano Tagliaferri, in ballottaggio l’ultima volta con Bettarini, e che potrebbe far valere la sua esperienza come presidente della Comunità Montana, per questo difficile ruolo. Un Tagliaferri che, pur non essendo politico di primo pelo, appare in discontinuità con la politica dell’attuale giunta nell’ultimo periodo, come visto anche da alcuni interventi anche come consigliere comunale. Nel PD poi non si escludono altri importanti nomi. Uno potrebbe essere quello di Sonia Spacchini, che pur giovane, avrebbe l’importante esperienza amministrativa di Assessore Provinciale e che sarebbe molto apprezzata in un’alternanza con una donna alla guida del paese. Tra i giovani, nomi alternativi potrebbero essere quelli di Lorenzo Quartani o più difficilmente, quello di Gabriele Timpanelli, consiglieri comunali uscenti. Altra opzione potrebbe essere quella di Enrico Paoli, che dopo il suo impegno dicomanese, potrebbe essere il nome nuovo per Borgo San Lorenzo, ora che è tornato di casa a Panicaglia, anche se da parte di qualcuno si ipotizza per lui il ruolo di segretario. Ma non sono da escludersi ulteriori nomi. Se le primarie saranno aperte un nome sicuro tra i partecipanti sarà quello di Paolo Omoboni, giovane di area socialista, molto impegnato nell’associazionismo e nella lotta dei pendolari. Un nome nuovo, anch’esso con l’esperienza di consigliere comunale, comunque energico e che potrebbe essere motivo di svolta. Come appare probabile, in caso di primarie di coalizione, l’impegno di Grazia Innocenti, attuale Presidente del Consiglio Comunale, come rappresentante di SEL. Anche qui l’esperienza sarebbe un fattore da tener di conto. Chi ha scelto una via diversa è Franco Frandi, già assessore allo sport e poi presidente della Vivilosport srl, che sembra aver invece rotto gli indugi puntando su una lista civica, creata sulla società civile, sul mondo dello sport e della cultura, e che si pone come alternativa interessante, visto anche il personaggio molto conosciuto e stimato e di sicura esperienza. Ancora incerto il nome e la partecipazione di Rifondazione Comunista, che potrebbe dar fiducia, come eventuale candidato sindaco a Lorenzo Verdi, grande esperienza, a dispetto dell’età, e tante battaglie in favore del Mugello e dei lavoratori mugellani, come Consigliere Provinciale, ruolo nel quale, in questi anni, ha tuttaltro che scaldato il proprio banco, con una presenza costante e incisiva. Spostandoci verso il centro, da capire la ricandidatura o meno della lista Libero Mugello, ed in particolare della sua storica guida Piera Ballabio, che dopo anni di battaglie, sta meditando su un suo impegno in prima persona. Anche se al momento, in tal senso, non si vedono alternative. Voti da Libero Mugello, potrebbero convergere nel nuovo Movimento 5 Stelle che potrebbe scegliere, ma chiaramente è solo un ipotesi, Matteo Gozzi, tra i piu attivi, come proprio candidato a dispetto della giovane età. Non si sa se, anche in questo caso, a ruota di quanto avviene a livello nazionale, non sarà affidata anche a livello locale la scelta dei candidati alla rete, cosa che, sicuramente, potrebbe rimescolare non poco le carte, scompaginando ogni pronostico. Da chiarire anche il futuro della

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lista Per Borgo e, in parte, dell’UDC, che molto vicino a questa lista era stato nelle precedenti elezioni. In caso di candidatura non è da escludersi quella del Coordinatore Zonale Fabrizio Nazio, molto attivo, e molto presente fra i nomi che circolano. Spostandoci sul centro destra, in attesa di capire se la possibile spaccatura nazionale PDL-Forza Italia si verificherà anche a Borgo, non è chiaro se Fulvio Boni, che ha guidato in questi anni il Gruppo in Consiglio Comunale sarà ancora della partita o lascerà strada magari al giovane e volenteroso consigliere Gianni Marchisio o, come ipotizzato da qualcuno, al figlio Fabio. Ma anche nel capo di centro destra la situazione appare abbastanza fluida, e sorprese, a più di 6 mesi dal voto, non sono da escludere. Non si sa ancora, poi, se nel frattempo nasceranno altre liste civiche ne, se ci saranno impegni di liste nazionali, magari non favorite per la vittoria finale, come Lista Civica, Fratelli d’Italia, molto attiva e quindi non da escludere, raccogliendo magari anche qualche deluso dell’eventuale ritorno a Forza Italia, o formazioni di estrema destra, come Forza Nuova o Casa Pound. Insomma…..un mare molto agitato, sicuramente molto ampio, nel quale l’unica cosa che appare certa che la prossima scheda elettorale per le comunali avrà diversi simboli. Ovviamente, l’abbiamo detto come premessa e lo ribadiamo, questo è stato un tentativo, tra il serio ed il faceto, tra l’ufficiale e la chiacchiera da bar, senza troppe chiamate di riscontro, di illustrare una situazione molto fluida. Ma la discussione, almeno sugli argomenti, e perché no, sui nomi, è già effervescente, come dimostrano i tanti interventi anche sulla rete, su gruppi di Facebook come Borgo I care o Avanti Borgo, dove tematiche di vario genere, proposte, critiche nascono e vengono analizzate e trattate, anche da alcuni dei nomi che abbiamo citato in precedenza, ma più in generale da tanti esponenti della cosiddetta “società cvile”. I prossimi mesi, ma già i prossimi giorni saranno molto importanti, aiuteranno a rendere la situazione piu chiara. L’augurio, a chi vorrà intraprendere questa corsa, sia ai citati, sia a quelli che, non per volontà, abbiamo omesso, è che i prossimi mesi siano mesi di lavoro e di confronto serio, nel quale al centro delle discussioni finiscano non i personalismi ma gli interessi, reali, di Borgo San Lorenzo e dei borghigiani. E che alla fine, colui che avrà l’onore, ma soprattutto l’onere di guidare la macchina Comunale in questi duri anni, sappia operare nel miglior modo possibile e che le forze, anche quelle uscite sconfitte, lavorino tutti per il bene comune. Superando anche eventuali toni accesi che, inevitabilmente, questi mesi porteranno.

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