Bilancino pieno. Ma per ora nessun rischio

ponteannibalesagginaleIl lago i Bilancino, in queste ore alla ribalta per le ricerche del 79enne canoista pratese, sale alla ribalta ogni qualvolta, dopo lunghi periodi di pioggia, si gonfia e sembra minacciare i territori a valle della diga. Dopo una prima parte d’inverno senza tante precipitazioni (qualcuno paventava già problemi di siccità per la prossima estate) nell’ultimo periodo il lago grazie alle cospicue piogge cadute sui quasi 150 kmquadrati del suo bacino idrico, è tornato ad essere pieno ,al livello di sfioro, come si dice in termini tecnici. A stamani il volume invasato è di 70 milioni di metri cubi ed il livello d’invaso è a 252,22 metri sul livello del mare. In pratica l’acqua in eccesso si riversa nel canale scolmatore, al momento circa 28 metricubi al secondo, ben lontano da quei 150 metri cubi al secondo dopo il quale scattano le procedure di allerta lungo l’asta della Sieve e per i quali la Protezione Civile Regionale può decidere dei rilasci programmati. Che al momento, dunque non sono previsti. Anche perchè, in caso di bisogno, pur essendo a livello di sfioro, il lago può trattenere altri 2 mt. (in altezza sul livello del mare, quindi diversi milioni di metri cubi d’acqua) rilasciando solo quella che esce dallo scolmatore. Garanzia per chi è a valle. Ovviamente a questa si aggiunge quella che proviene dai vari torrenti, fossi che si riversano nella Sieve a valle della diga e che provocano spesso danni. Come nel caso dell’ultima volta, circa due anni fa, che la Sieve ha esondato a Sagginale, quando l’effetto dei rilasci programmati da Bilancino era già terminato, ma la grande quantità d’acqua proveniente dalla Carza (che con un bacino idrico di soli 40 kmq, ma molto a strapiombo e con pochi ostacoli si gonfia molto rapidamente) portò ai danni del caso. Quindi occhio al cielo ed alle previsioni, si, ma per ora con la tranquillità di un “raccoglitore d’acqua”, a monte, ancora in grado di fare il suo dovere.

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