Bikemood – La professionalità Specialized sbarca nel Mugello.

Si sa, da sempre, la posizione in sella, soprattutto in bici da corsa, è molto importante: lo è sia per esprimere al meglio la nostra potenza (non perdere watt in pratica), sia per prevenire dolori posturali dovuti a mille fattori che vanno dalla sella troppo bassa, o troppo alta, troppo avanti…o troppo indietro, dalla lunghezza dell’attacco manubrio, dalla sua altezza per continuare su posizione delle spalle.
Forse in MTB, soprattutto per chi percorre single-track e tratti tecnici, la posizione perfetta in realtà non esiste perché, come insegniamo sempre ai nostri corsi della Scuola Nazionale, non si tiene la stessa posizione per tanto tempo dovendo giocare con il corpo, l’indipendenza di gambe, l’avanzamento e l’arretramento sulla sella e, non ultimo, il fatto che in MTB, quando non si pedala…si sta in piedi.
Sicuramente chi fa gare cross-country o marathon o comunque passa molte ore a spingere sui pedali, beneficia maggiormente di chi fa All-mountain o Enduro di una buona posizione.
Tradizionalmente il meccanico prende le misure principali come cavallo, busto, lunghezza braccia e ci regola la bici di conseguenza. Ma se ho una gamba leggermente più corta dell’altra (cosa normale tra l’altro)?

Questa differenza è femorale o tibiale? Ho il bacino dritto o ruotato? Tendo a pedalare spingendo le ginocchia verso l’interno o l’esterno? Qual è la massima estensione dei muscoli della coscia? La curva della mia schiena è lineare? Le mia braccia sono allineate?
Lo sapete che per calcolare il punto morto superiore ha senso capire l’estensione dei muscoli? Altrimenti, anche se mi sembra di aver trovato il PMI perfetto per l’efficienza della pedalata con le misurazioni classiche…rischio di forzare il mio muscolo a ogni pedalata…e se faccio 80 pedalate al minuto…in tre ore…lo sforzo quasi 15.000 volte!
Prima di individuare le “classiche” misure occorre capire mille parametri con altrettanti strumenti.
Specialized da sempre crede in tutto questo e ha messo a punto negli anni un sistema denominato Body Geometry che, come recita il sito ufficiale, significa:
“Il Body Geometry è un sistema completo di prodotti con design ergonomico e posizionamento in sella. E’ stato scientificamente provato che migliora la potenza, la resistenza ed il comfort.”
Il negozio Mugello Bike, da qualche mese, grazie al preparatissimo Giovanni Goti, formatosi direttamente alla Body Geometry Component University, ha portato finalmente nel nostro territorio questo sistema, composto da numerose fasi che, oltre a descrivervi, abbiamo cercato di documentare con qualche foto.
Tutta la “visita” dura oltre un’ora e si scompone in varie fasi:
Intervista
Giovanni inizia a compilare una scheda personale dove, fra le varie cose vengono richieste anche modalità di pedalata e quali sono gli obiettivi del setup: se ci pensate è ben diverso uscire per fare un bel giro in mtb con gli amici rispetto a partecipare alle competizioni.
Controllo fisico statico
Procedura articolata in 18 passaggi per valutare la flessibilità e le caratteristiche fisiche. Dati essenziali per personalizzare la tua posizione in sella e per scegliere la componentistica corretta. Dalla lunghezza degli arti, al controllo della flessione dei muscoli, alla posizione e curvatura della schiena passando per estensione delle braccia, controllo pianta del piede e differenze di appoggio fra la gamba destra e la sinistra. Com’è fatto il nostro metatarso e come sono disposte le dita dei piedi? Sono uguali fra destro e sinistro? L’arco plantare è pronunciato o tendente al piatto?
Controllo fisico in sella
Valutazione della posizione in sella mentre si pedala per raccogliere ulteriori informazioni utili a migliorare la posizione e la attrezzatura. Tendiamo a portare le ginocchia verso l’interno? Oppure a ruotare leggermente il piede durante la spinta? Qual è il punto morto superiore e inferiore ideale in base alla estensione dei nostri muscoli?
Setup
Durante questa procedura in 15 passaggi, Giovanni personalizza la posizione in sella aiutandoci a scegliere i componenti. Alla fine, la posizione, le scarpe e solette, la regolazione delle tacchette e la posizione del manubrio saranno ottimali per il corpo e non meno importante, lo stile di guida.
Quello che ci ha fatto molto piacere è che Giovanni non è un teorico, non è il classico biomeccanico che va dietro a tabelle e numeri: Giovanni va in bici, ha corso per anni, ha esperienza, sa benissimo che una bici da XC ha regolazioni diverse da una All-Mountain, chiede e consiglia in base al modo di guidare reale e desiderato.
Se volete fare due chiacchiere sulla guida, sul posizionamento delle leve, sullo stile di guida, sui benefici, oppure se vuoi metterti in contatto con Giovanni per tutte le domande sul Body Geometry Fi non esitare a contattarci a info@bikemood.it.
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Il  reportage

 

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