ATLETICA: notturna di Milano, un’edizione segnata dal maltempo





Pioggia e vento per la 12a Notturna di Milano che vede così tanti risultati sporcati dal maltempo. Non è facile fare grandi prestazioni con simili condizioni metereologiche che hanno pregiudicato una delle edizioni della Notturna più interessanti degli ultimi anni.

SALTO IN ALTO – Non brillano le ragazze del salto in alto nell’ultima gara stagionale. Vince come da pronostico la campionessa mondiale Anna Chicherova che salta senza errori 1,96 mentre l’azzurra Antonietta Di Martino, terza ai mondiali di Daegu, accusa un po’ di fatica alla quarta gara in pochi giorni e riesce a superare solo al terzo tentativo 1,93 dopo aver faticato già ad 1,90. Per la portacolori delle Fiamme Gialle proibitiva l’asticella a 1,96 anche perché ormai le condizioni della pedana erano impraticabili.

800 U – Era la gara più attesa con in pista il campione e primatista mondiale David Rudisha. Il keniano parte forte ed è saldamente in testa insieme alla sua lepre al passaggio dei 400 metri, ma chi ne ha più di tutti è il giovane etiope Mohamed Amman che vince in 1’43”50 che infila in volata nel rettilineo finale proprio Rudisha che termina alle spalle di un soffio in 1’43”57. Terzo il campione europeo Marcin Lewandoski in 1’45”05. Archiviato il sogno di Rudisha di fare il nuovo primato del mondo, con ogni probabilità già da questo momento avrà in mente solamente la medaglia d’oro olimpica di Londra 2012. Nella stessa gara, corsa in condizioni atmosferiche difficili, il finanziere Giordano Benedetti riesce a dare il meglio di sé e segna il nuovo primato personale in 1’46”32.

SALTO TRIPLO – Non si fanno intimorire dal maltempo le tripliste, in particolare la campionessa mondiale ed europea Olha Saladuha che va molto vicina al muro dei 15 metri. Aiutata da un generoso vento alle spalle di 2,4m/s l’ucraina nel secondo tentativo vola a 14,94 metri, medesima misura fatta per vincere l’oro iridato, che la proietta al primo posto. Seconda con un buon 14,69 la kazaka argento mondiale Olga Rypakova, mentre solo un discreto 14,07 per Simona La Mantia che le vale un quarto posto alle spalle della serba Topic capace di 14,16.

100H – Soffia il vento in faccia (-1,2) per le ragazze dei 100 ostacoli. Sull’arrivo piomba per prima la giamaicana Brigitte Foster-Hilton in 13.09. Seconda ma staccata notevolmente Veronica Borsi che chiude in 13.39 mentre Marzia Caravelli terza in 13”43 in una delle sue peggiori gare della stagione.

400 D – Si presentano in tre sul rettilineo finale, ma chi ha più energie è l’ucraina Antonina Yefremone prima in 51”94, seconda Pygyda Natalia (52”11) e una buona terza posizione per Libania Grenot che tiene il passo combattiva fino alla fine (52”46).

400 U – Vince Oscar Pistorius la gara sul giro di pista. Il sudafricano s’impone in un più che valido 45”97 se considerata la forte pioggia e la pista allagata che può aver provocato seri problemi di stabilità alle sue protesi. Lontano il secondo classificato Chris Clarke 46”29 ed Erison Hurtalut, terzo, in 46”54.

Suggestive ed importanti le gare riservate ai disabili. Nei 100 metri donne c’era attesa per la prestazione di Giusy Versace. La calabrese giunge seconda sul traguardo in 16”31 disturbata da un vento in faccia di 2,1m/s in una gara vinta dall’olandese Marlou Van Rmijn. Nei 1500 donne buona prestazione di Annalisa Minetti che migliora di molto il suo personale di 5’16” fatto solo ufficiosamente in allenamento. Nel suo vero esordio sulla distanza, la cantante arriva seconda e conferma il minimo per andare alle Paralimpiadi bloccando il cronometro sul 5’00”27.

Per i risultati completi del meeting:

http://www.dbresults.net/sitof/risultati/at/2011/Milano1809201101/at/indexframe.htm

(foto di Giancarlo Colombo)





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