Arte – Luci ed Ombre del Legno, c’è anche il mugellano Luca Mommarelli

Il Simposio Internazionale di Scultura nel Legno “Luci ed Ombre del Legno” nacque nel 2002 e da allora, anno dopo anno, si dimostra in costante crescita, sia per il rilievo degli artisti che vi partecipano, sia per l’attenzione e degli abitanti e dei turisti che durante la settimana seguono con molto interesse la creazione di un’opera d’arte lungo le vie dei paesi.

Nel mese di luglio, normalmente durante l’ultima settimana, una trentina di artisti di fama nazionale ed internazionale (provenienti anche da stati extra europei) che sono stati selezionati tra le numerose domante di partecipazione pervenute, si sfida nella realizzazione di una scultura in legno, partendo da un tronco di pino cembro di circa 180 cm di altezza.

Le postazioni degli scultori sono disposte nelle vie e nelle piazze dei paesi di Bieno, Castello Tesino, Cinte Tesino e Pieve Tesino, in modo da permettere al pubblico di ammirare il processo della nascita dell’opera, dall’idea alla rifinitura, e di intuire il rapporto intimo che si crea tra l’artista e il legno.

Quest’anno la rassegna potrà annoverare scultori provenienti dall’Italia, dall’Europa ma anche dall’Iran, dal Giappone, dalla Nigeria e ben due dalla Cina. Poi gli altri stranieri: una spagnola, due ucraini e un rumeno (Ionel Alexandrescu, vincitore l’anno scorso e nel 2013, ma residente a Torino). Tra gli italiani: sei trentini (Lara Steffe da Moena – prima classificata nel 2009, Livio Tasin da Tuenno, Federico Bernard da Trento, Gianluigi Zeni da Mezzano di Primiero – che insegnerà durante il simposio anche a 12 scultori principianti, Alberto Boschetti e Marco Busarello, questi due ultimi giocano in casa essendo residenti in Tesino), un altoatesino (Vinzenz Senoner, primo nel 2015), cinque veneti (Gianangelo Longhini – secondo l’anno scorso, Aldo Pallaro – primo nel 2012, Alessandro Pretto, Leonardo Tramontin e Toni Venzo), una lombarda (Michela Zanini), un piemontese (Dino Damiani, sempre piazzato nelle precedenti edizioni), un emiliano (Paolo Domenichini), una friulana (Angela Modotti) e un toscano (Luca Mommarelli).

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