ALTO MUGELLO: Chiesto lo stato d’emergenza per calamità naturale per neve e gelo

Alto Mugello sotto la neve. E stretto dalla morsa del gelo. Tanto che Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola chiedono il “riconoscimento di stato d’emergenza per calamità naturale”.

L’ondata eccezionale di neve e gelo ha messo duramente alla prova in questi giorni i 3 comuni dell’Alto Mugello, che sono stati investiti maggiormente dalle precipitazione nevose. Temperature rigide, polari, e nevicate abbondanti: a Marradi, come a Firenzuola e Palazzuolo, si registra fino a1,40 metrodi neve. Con mezzi spalaneve e spargisale, sia comunali che di ditte private, in costante azione e movimento. Per far fronte alla situazione si sono messi in campo numerosi interventi. E le spese per i tre Comuni sono lievitate.

L’Alto Mugello è abituato a convivere con la neve ma la morsa del freddo siberiano non sembra voler allentare la presa. E da domani le previsioni meteo indicano un peggioramento delle condizioni, e ancora neve. Adesso c’è preoccupazione, perché i tre Comuni hanno dovuto far fronte a numerosi interventi e servizi, e quindi a nuove spese, per assicurare la percorribilità delle strade, fino a quelle più distanti e periferiche, impiegando anche mezzi e ditte private. E le risorse a disposizione stanno per esaurirsi. Per questo i Comuni di Marradi, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio si rivolgono alla Provincia di Firenze e alla Regione Toscana avanzando la richiesta di “riconoscimento di stato d’emergenza per calamità naturale”: “A Marradi abbiamo un metro di neve, sottolinea il sindaco, Paolo Bassetti, siamo riusciti con le nostre forze a liberare strade e marciapiedi col lavoro di addetti comunali, 3 mezzi comunali, 4 ditte private e volontari della Protezione civile e del Distaccamento volontari Vigili del fuoco, garantendo l’accesso a edifici e servizi pubblici e alle scuole che sono aperte. Ma se quest’ondata eccezionale di neve e gelo continuerà ancora così – continua – avremo senz’altro delle difficoltà a mantenere lo stesso livello di intervento: abbiamo sparso 22 tonnellate e mezzo di sale e le scorte sono pressoché esaurite, tanto che ne abbiamo ordinate altrettante. E nelle stesse condizioni si trovano Firenzuola e Palazzuolo”.  “E’ una situazione decisamente critica, pesante quella che stiamo affrontando: oltre un metro di neve, con 22 mezzi spalaneve e spargisale, sia comunali che privati, in azione ininterrottamente, commenta il sindaco di Firenzuola, Claudio Scarpelli, ed i costi economici che stiamo accollandoci sono ingenti, attorno ai 20.000 euro al giorno. Uno sforzo enorme per garantire l’apertura dei servizi pubblici, come le scuole che abbiamo deciso di tenere aperte in tutti e tre i comuni, e a questo proposito ringraziamo docenti e personale della scuola per la collaborazione”. “Stiamo affrontando la situazione di emergenza con la dignità e la solidarietà tipica delle genti di montagna, con le nostre forze, senza piangerci addosso, senza catastrofismi, senza scomodare l’esercito, ma lo sforzo economico sarà ingente e questa seppur bellissima neve lascerà molti danni, tali da mettere a repentaglio i nostri bilanci comunali, dichiara il sindaco di Palazzuolo, Cristian Menghetti. Perciò chiediamo alla Regione Toscana di ammettere i nostri sforzi, riconoscendo la situazione di emergenza così come è accaduto per alcuni comuni dell’Emila-Romagna per i quali sono stati messi a disposizione 2 milioni di euro”.

L’ondata di neve, freddo e gelo non si placa, e nei prossimi giorni è previsto un ulteriore abbassamento delle temperature insieme ad altra neve: “Abbiamo segnalato la situazione d’emergenza alla Provincia: siamo stati colpiti da un’ondata eccezionale, straordinaria di maltempo, molto più simile a quella verificatasi in Emilia Romagna che in altre aree della provincia fiorentina – osservano i sindaci Bassetti, Scarpelli e Menghetti -, spese e impegno economico per intervenire sono notevolmente aumentati, i fondi a nostra disposizione sono ormai limitati, ridotti e i danni causati dalla neve potremo quantificarli solo alla fine. Per questo – concludono i tre sindaci – chiediamo alla Provincia e alla Regione di riconoscere lo stato d’emergenza per calamità naturale, con l’attivazione dei relativi e specifici stanziamenti”.

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